Inter-Hajduk Spalato: Pazza Inter, amala

Scritto da: -

Incredibile partita a San Siro: l'Hajduk sfiora il colpaccio contro un'Inter ancora non in condizione e forse pure distratta.

stramainter.jpg

L’inno dell’Inter scuote le gradinate prima del fischio d’inizio. Tutto San Siro canta perché, in fondo, anche se è metà agosto e all’andata i nerazzurri di Stramaccioni hanno blindato la qualificazione, c’è voglia di calcio nei 40mila presenti.

Certo, nessuno di quei 40mila avrebbe mai pensato di accogliere il fischio dell’arbitro come una liberazione. Perché ci è mancato poco che l’Hajduk Spalato servisse primo, secondo e pure dessert a Milito e compagni, evidentemente con la pancia piena dopo il 3-0 in Croazia. Se il presidente è in maniche di camicia in tribuna, l’Inter è in canottiera e infradito sul prato nuovo di San Siro.

Tutto è bene quel che finisce bene, certo, e le gare europee vanno viste nell’arco dei 180 minuti. Vero. Allora diciamo che l’Inter del primo tempo è stata una cosa, quella del secondo tutta un’altra faccenda. Tra l’altro, Strama aveva deciso di non inserire Palacio tra i convocati; così, con Milito e Coutinho davanti, in panchina restavano solo i giovincelli Longo e Livaja. Se aggiungiamo la pessima giornata di Samuel (che procura il rigore dello 0-1) e la prodezza balistica dello 0-2 di Vukovic, con ancora più di venti minuti da giocare, ci rendiamo conto di quanto continui a essere pazza la formazione interista.

Qualche appunto sparso sul match. Coutinho si muove tanto, ma alla fine somiglia tremendamente a Robinho, non solo come nazionalità e assonanza, ma anche come errori clamorosi sotto porta. Ranocchia dietro si disimpegna discretamente, mentre Snejider e Zanetti paiono essere le vere certezze anche quest’anno per l’Inter. Milito deve sistemare la mira, un po’ come nella prima parte della scorsa stagione, Guarin ha il piede caldo e lotta. A centrocampo gli uomini di mercato di Moratti sono a caccia di una stella, ma come detto prima non è che in attacco le soluzioni abbondino.

E’ un’Inter che si sta costruendo. Ma l’Hajduk di questa sera ne ha ingigantito le crepe. Così come quello di una settimana fa ne aveva esaltato le rifiniture. Probabilmente, la vera squadra sta nel mezzo. Per ora, si gode la qualificazione all’Europa League. Ma a San Siro non è stata festa.

Maglia Inter 2013 Ufficiale: la maglia neroazzurra e quella rossa per la stagione 2012/13, le foto Maglia Inter 2013 Ufficiale: la maglia neroazzurra e quella rossa per la stagione 2012/13, le foto Maglia Inter 2013 Ufficiale: la maglia neroazzurra e quella rossa per la stagione 2012/13, le foto Maglia Inter 2013 Ufficiale: la maglia neroazzurra e quella rossa per la stagione 2012/13, le foto Maglia Inter 2013 Ufficiale: la maglia neroazzurra e quella rossa per la stagione 2012/13, le foto Maglia Inter 2013 Ufficiale: la maglia neroazzurra e quella rossa per la stagione 2012/13, le foto Maglia Inter 2013 Ufficiale: la maglia neroazzurra e quella rossa per la stagione 2012/13, le foto Maglia Inter 2013 Ufficiale: la maglia neroazzurra e quella rossa per la stagione 2012/13, le foto Maglia Inter 2013 Ufficiale: la maglia neroazzurra e quella rossa per la stagione 2012/13, le foto Maglia Inter 2013 Ufficiale: la maglia neroazzurra e quella rossa per la stagione 2012/13, le foto Maglia Inter 2013 Ufficiale: la maglia neroazzurra e quella rossa per la stagione 2012/13, le foto Maglia Inter 2013 Ufficiale: la maglia neroazzurra e quella rossa per la stagione 2012/13, le foto Maglia Inter 2013 Ufficiale: la maglia neroazzurra e quella rossa per la stagione 2012/13, le foto Maglia Inter 2013 Ufficiale: la maglia neroazzurra e quella rossa per la stagione 2012/13, le foto

LINK UTILI:

Pazzini merce di scambio, Quaglia o Caceres?

Hajduk-Inter: una passeggiata contro i modesti croati

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 7 voti.