Calcioscommesse Juventus: Agnelli "Sistema dittatoriale". Andiamocene da quest'Italia di buffoni!

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Il presidente della Juventus spara a zero dopo le richieste di Palazzi: 15 mesi di squalifica per Antonio Conte.

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Durissima la reazione di Andrea Agnelli (foto: infophoto), presidente della Juventus, alla richiesta di Stefano Palazzi: 15 mesi di squalifica per Antonio Conte. Durissima e affidata al sito ufficiale bianconero. Il numero uno di corso Galileo Ferraris parla di “sistema dittatoriale”, ancora scosso per Calciopoli, una ferita mai rimarginata.

Ora questo nuovo atttacco alla Juve, perché non si può parlare d’altro amici miei. Attacco alla società che è tornata a vincere e a dominare il calcio italiano, come non accadeva dal pre-Farsopoli (guarda caso…).

Da leggere tutto d’un fiato lo sfogo agnelliano, che non avrà la classe dei suoi predecessori e familiari, ma anche combatte più di spada che di fioretto (perlomeno a parole): Constato che la Federazione Italiana Giuoco Calcio e la sua giustizia sportiva continuano a operare fuori da ogni logica di diritto e di correttezza sostanziale. Per molto tempo e con grande senso di responsabilità la Juventus e i suoi tesserati hanno mantenuto un atteggiamento sereno e coerente rispetto alle Istituzioni e rispetto ad atteggiamenti che, fin da subito, suggerivano che fosse in atto un nuovo attacco ai suoi danni e ai danni dei suoi tesserati. Le risultanze dei vari deferimenti dimostrano enormi contraddizioni e volgono alla tutela esclusivamente di chi gli illeciti li ha commessi. Questo è paradossale e non può essere accettato. La decisione di ieri della Commissione Disciplinare Nazionale della Figc, che ha opposto un non motivato rifiuto al patteggiamento già ponderato e sottoscritto dal Procuratore Federale, è la testimonianza della totale inadeguatezza del sistema giuridico sportivo e della Federazione in seno a cui opera. Rilevo nuovamente l’incapacità di interpretare le moderne esigenze del professionismo di alto livello. Anche avendo scelto, contro ogni istinto di giustizia e con una logica di puro compromesso, la strada del patteggiamento per poter limitare i danni di una giustizia sportiva vetusta e contraddittoria, ci si scontra con un sistema dittatoriale che priva le Società e i suoi tesserati di qualsivoglia diritto alla difesa e all’onorabilità. La rispettabilità dei singoli è messa a repentaglio ed è quindi a loro che spetta la parola finale sulle decisioni da assumere, con la consapevolezza che la Juventus li sosterrà in tutti i gradi di giudizio. Sarà una stagione complessa ed impegnativa, ma la concentrazione sulle prestazioni in campo della Squadra da parte di tutto il nostro ambiente rimane alta con l’obiettivo di confermarci vincenti a maggio 2013″.

Come dire: continuate pure ad attaccarci che ci rendete ancora più forti e motivati. Perlomeno, così interpreto la chiosa di Agnelli. Quello che è altrettanto chiaro è che la frattura Juve - istituzioni sportive è ormai insanabile (vedi stelle tolte dalla maglia). Forse sarebbe davvero il caso di guardarsi intorno e giocarci il nostro campionato in Francia o, perché no, in Inghilterra (in Svizzera no, caro Silvio, lì potrebbe andarci il Milan che già c’è Gattuso). Siamo gli unici con lo stadio di proprietà, come succede per molti club britannici. Come non succede in Italia dove si va a giocare in campi vetusti e pericolosi per la salute dei giocatori.

L’Italia del Palazzo (e di Palazzi) ha dimostrato ancora una volta di non volere la Signora e Fidanzata (dei tifosi) d’Italia tra i propri confini. Ma non sa quello che perde (come share e come interesse) a tentare sempre di più di affossarla, questa Società.


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  • nickname Commento numero 1 su Calcioscommesse Juventus: Agnelli &quote;Sistema dittatoriale&quote;. Andiamocene da quest'Italia di buffoni!

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    Che possibilità ci sono di andare a giocare in un altro campionato? Anche in Francia (vicina a Torino) e così bastoneremmo pure quello sbruffone di Ibraimovic.. Scritto il Date —