Sparatoria in una zona della città, violenti scontri con la polizia in un'altra. La notte di festa si trasforma in tragedia.
Si tinge di sangue la bellissima festa dei tifosi del Palmeiras, che ha vinto la Coppa del Brasile. Si contano almeno otto morti a San Paolo. Le vittime sono state uccise tutte da colpi d'arma da fuoco.
La polizia ha riferito che alcuni uomini su auto e moto avrebbero iniziato a sparare in direzione di un gruppo di tifosi a Osasco. L'ipotesi inquietante è che gli autori del massacro siano ultras del Corinthians, impegnati in una spedizione punitiva contro i rivali. Altri scontri - tra polizia a sostenitori del Palmeiras - si sono verificati Perdidez, nella zona ovest di San Paolo.
I familiari delle vittime smentiscono però la tesi di omicidi legati al calcio. Secondo il portale di O Globo, infatti, un agente della polizia locale avrebbe detto: "Soltanto una delle vittime aveva la maglia del Palmeiras e tra i morti ci sono anche un tifoso del San Paolo e uno del Corinthians, per cui al momento non è possibile affermare che gli omicidi abbiano un legame con i festeggiamenti". Si tratterebbe di regolamenti di conti tra bande, legati a questioni di droga.
Se vogliamo invece aggiornare il dato di vittime legate al calcio, nel solo 2011 sono state 31 in Brasile. Dal 1988 a oggi, secondo Lance, sarebbero 155. Tra due anni il Paese sudamericano ospiterà i Mondiali di calcio.
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