L'ex capitano viola lascia dopo sette anni la città del Giglio: "Anche se alcuni mi vedono come un nemico, posso solo augurare ogni gioia e soddisfazione alla Fiorentina".
Riccardo Montolivo è già del Milan. Ma non voleva lasciare Firenze e la Fiorentina in punta di piedi. Lui che in viola è diventato uomo, calcisticamente parlando, e che adesso è pronto ad affrontare un'avventura profondamente diversa. In rossonero, dove vincere è la prima regola.
Montolivo non voleva lasciare l'Arno senza salutare come si conviene. Ha scelto la lettera, ha scelto le parole che gli sono venute dal cuore: "A Firenze sono stati sette anni indimenticabili".
Al Milan si ritroverà in uno spogliatoio dove pare regnare l'autogestione. Per ora, però, c'è ancora il viola nei suoi occhi e nella sua mente: "Prima che inizi l'avventura europea della Nazionale, con la speranza di viverla da protagonista, desidero ringraziare la Famiglia Della Valle, la Fiorentina e tutta Firenze per questi meravigliosi e indimenticabili sette anni passati insieme".
"Il ricordo di questa esperienza mi rimarrà sempre nel cuore...sono stati sette anni intensi, pieni di gioie e dolori, soddisfazioni e lacrime, che ci hanno visto protagonisti in Italia e sul prestigioso palcoscenico dell'Europa League e della Champions League. L'urlo di gioia al gol di Gila ad Anfield non me lo scorderò mai...come non riuscirò mai a cancellare dalla mia memoria la doppia sfida, epica e sfortunata, contro il Bayern. Sono stato il Capitano di questa squadra e ho sentito sulla mia pelle quanto sia importante la fascia con il Giglio... l'ho indossata con orgoglio e passione, fiero di essere il punto di riferimento per i miei compagni e per la Viola".
"Nella vita e nella professione i rapporti possono interrompersi e non sempre in maniera comprensibile e indolore per tutti. Dietro ogni reazione, commento o giudizio ho sempre intuito, comunque, quella viscerale passione per la maglia viola che rappresenta il vero patrimonio della Fiorentina. Ci saranno tempi, modi e luoghi per ricordare le mie stagioni a Firenze e le scelte fatte. Anche se alcuni mi vedono come un nemico, posso solo augurare ogni gioia e soddisfazione alla Fiorentina, a Firenze , ai miei ex-compagni e a tutte le persone che ogni giorno lavorano in Società con passione e dedizione. Infine, un saluto e un abbraccio affettuoso a chi mi è stato vicino in questi anni".
LINK UTILI:
Chivu salterà Roma e Juventus, ma l'Inter ha Pazzini
Ronaldinho, il video originale dell'esordio vittorioso con il Flamengo
Toni su van Gaal: E' pazzo, al Bayern si è calato pure giù i pantaloni
Kozak, fermatelo! L'attaccante della Lazio ne fa fuori due (del Milan)
Doping Inter: tutti i morti della 'pasticca' di Herrera
Fuentes doping: Barcellona ko e fine dell'egemonia spagnola, solo un caso?
Calciomercato Inter: Isla, la Juventus interessata a Bardi
Calciomercato Napoli: Cavani al Chelsea, giovedì l'annuncio
Calciomercato Milan: Thiago Alcantara nel mirino di Galliani