Il tecnico italiano ha lasciato la panchina della Nazionale ed è già conteso tra le due grandi d'Italia.
"Ha deciso lui", "Ringrazio tutti". Stringato stringato, questo il senso della conferenza stampa di oggi per spiegare le dimissioni di Fabio Capello da ct dell'Inghilterra. La Football Association ha confermato che il tecnico ha scelto di non proseguire il suo rapporto. Pietra dello scandalo la mancata consultazione di Don Fabio nel momento in cui la Fa ha deciso di togliere la fascia di capitano a John Terry.
Capello si è sentito scavalcato. E deligittimato. E ha lasciato. Al suo posto, per le amichevoli di avvicinamento agli Europei, ci sarà Stuart Pearce. Uno che da giocatore era stato soprannominato: Psycho Pearce. Andiamo bene. Ma l'erede designato è il manager del Tottenham, Harry Redknapp, che oggi ha fatto finta di non saperne nulla.
Viene da dire: Viva l'Inghilterra. Isola isolazionista, che non entra nell'euro, che disprezza tutto ciò che non è britannico, in particolare se italico. Prima dell'ultima querelle, infatti, erano stati i tabloid a sparare ad altezza d'uomo contro Capello.
Viva l'Inghilterra, un tempo patria del calcio. Anzi, loro sono ancora convinti di averlo inventato, il calcio moderno. E guai a chi li contraddice. Ma sono pure strasicuri che nel week end, all'Olimpico di Roma, faranno un sol boccone dell'Italia del rugby. Davanti a 70mila persone pronte a sfidare neve e ghiaccio. Gli inglesi sono più forti, oh yes, ma non sempre vince il più forte.
La Regina è il simbolo dei pounds. E' il simbolo. Fino all'altro ieri anche Capello un po' lo era. Grazie a uno score di assoluto livello, con 28 vittorie, otto pareggi e sei sconfitte. Ora è libero. E già in Italia si fanno i pronostici. C'è chi punta sull'Inter come prossima destinazione di uno che ha vinto, in Italia, con Milan e Juventus e vorrebbe fare tris. C'è chi gli assegna un ruolo di manager proprio a Torino, a formare di nuovo una sorta di Triade con Andrea Agnelli e Antonio Conte. In tutti i casi, Capello se ne starà per un po' lontano da Queen, Lord, Baronetti e Times Square. Perché in Inghilterra salvano solo la Regina, le loro tradizioni e i loro cereali a colazione. Per il resto, si salvi chi può. Viva l'Inghilterra!
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