L'attaccante brasiliano ha parlato a lungo, cercando di allontanare le nuvole di un trasferimento al Paris Saint Germain.
Gelido. Potremmo definire così Alexandre Pato a Dubai. Il brasiliano del Milan ha finalmente parlato, dopo giorni che avevano alimentato dubbi sulla sua permanenza in rossonero. "Avete visto? Ieri io e Massimiliano Allegri abbiamo giocato pure la partitella nella stessa squadra. E' andata male, ma pazienza". Diciamo che l'ironia non gli riesce come i dribbling in velocità in campo.
"L'allenatore non può essere considerato un amico, è un capo. E' un rapporto che riguarda la sfera professionale, poi nella vita privata ognuno di noi ha i rapporti che vuole. Ha fatto un discorso a tutta la squadra il primo giorno e va bene così. Non servono discorsi individuali. Siamo qui tutti insieme, lavoriamo in gruppo e cerchiamo di fare il bene del club. Io e Allegri abbiamo lo stesso obiettivo, continuare a vincere con il Milan".
Paris Saint Germain definitivamente allontanato? "Anni fa ho scelto il Milan tra tante possibilità, e lo rifarei. Di mercato parlano la società e il mio procuratore, che ho sentito soltanto per gli auguri di Natale. Come Carlo Ancelotti, al quale ho spedito un messaggio per Natale. E lui per messaggio mi ha risposto".
A proposito, oggi Pato ha segnato l'ultimo gol della partitella. L'ultimo gol dell'allenamento, non con la maglia del Milan.
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