Il neo allenatore del Paris Saint Germain fa l'istrione alla prima conferenza stampa davanti ai giornalisti francesi.
"Bonjour, Je suis Carlò". Carlo Ancelotti se la cava così alla prima conferenza stampa davanti alla platea di giornalisti francesi. Se non altro, vince la sua simpatia. Tanto che il nuovo allenatore del Paris Saint Germain viene promosso a pieni voti della stampa transalpina il giorno dopo.
Abituati a non avere grossi personaggi in Ligue 1, ai media francesi non deve essere sembrato vero di avere finalmente in casa uno dei più grandi tecnici attualmente in circolazione. E Carlo, pardon Carlò, non ha fatto nulla per deludere le attese di chi lo aspettava al varco.
Sicuro di sè, dall'alto della sua esperienza, non solo ha dribblato le domande sul mercato, su Pato e quant'altro, ma ha anche ammiccato in lingua. Alla faccia di quello che veniva definito "maiale" ai tempi della Juve e che per questo motivo non avrebbe potuto allenare. Ne ha fatta di strada, Sor Carletto (mi perdoni, Mazzone). Ora è Monsieur Carlò. Con quell'accento che fa tanto chic.
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