Il tecnico del Milan si prepara alla sfida di San Siro contro il Palermo: torna Robinho. El Shaarawy carta a sorpresa o dimenticato in tribuna?
"El Shaarawy è un ragazzino, ma ha la mia fiducia". Una lunga conferenza stampa di Massimiliano Allegri, allenatore del Milan che domani affronta il Palermo, e io vado a decontestualizzare una frase, per i più insignificante? E' come cercare il pelo nell'uovo, me ne rendo conto, ma mi ha colpito.
Insomma, il Milan in emergenza offensiva - ma domani torna Robinho - definisce il piccolo faraone un ragazzino? Che sia giovane non ci piove, ma se davvero fosse soltanto un ragazzino, una specie di garzone di bottega, che ci farebbe in prima squadra con i campioni d'Italia? Tanto più che il ragazzo di origine egiziana ha pure già segnato una rete per i rossoneri. Come la mettiamo, Max?
Va bene non caricare di pressioni un giocatore al primo anno di serie A, ma qui si esagera, perdinci. In altri paesi uno come el Shaarawy sarebbe probabilmente titolare, non fisso, ma quasi. Perché lui ha le caratteristiche giuste per fare già adesso la differenza. E infatti una volta già l'ha fatta.
Se tutti i tecnici dessero del ragazzino a un 18enne con i mezzi che ha l'attaccante ex Padova, non sboccerebbero più campioni. E il nostro calcio, già piuttosto povero e incapace di dare fiducia ai giovani - come la società? - si ritroverebbe con tanti 35-36enni e senza ricambi.
Domani Allegri affronterà una squadra giovane, il Palermo, con un tecnico altrettanto giovane e affamato. Attenzione. Perché se i rossoneri non dovessero farla franca neanche domani, magari quel ragazzino di el Shaarawy potrebbe tornare utile per togliere di nuovo le castagne dal fuoco. D'altronde, siamo in autunno...
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alle 22:32
Nuccia
Ma.....Sara Tommasi......che " lavoro" fa? Io avrei una risposta ma non è il caso in questo contesto!Poveretta, non ha proprio nulla su cui contare e quindi......Poveri noi, ma queste " ragazzine " sono tutte così: un bel corpo, una bella faccia e poi.....il niente!