L'ex attaccante dell'Inter segna due gol, poi si scatenano i campioni di squadra. Disfatta storica per il Manchester United.
Manchester United-Manchester City 1-6. E non è un errore: il derby inglese è finito proprio così. Sorpresi? Io sì, decisamente. Dal "2" in schedina e poi dalle proporzioni che sanno di disfatta storica per la formazione di Alex Ferguson. Anche se va detto che all'89' il risultato era ancora di 3-1 per la Mancini's band e che lo United ha giocato in dieci tutto il secondo tempo.
In ogni caso, il Manchester City è decisamente padrone della Premier League e miglior consacrazione non poteva esserci se non quella dell'Old Trafford. Per il Mancio e per Mario Balotelli, l'uomo capace di tutto e del contrario di tutto.
Poche ore prima rischia di incendiare tutta casa per aver voluto giocare con dei petardi o fuochi d'artificio che siano. Poco dopo, eccolo assoluto protagonista del derby, con la doppietta che apre in due il match. Davvero, dal Balo non si può pretendere che righi dritto, ma il talento è qualcosa di unico.
Se a Balotelli aggiungiamo il talento di Aguero, Dzeko e Silva - solo per citare i mattatori della stracittadina - capiamo perché in questo momento solo Mancini potrebbe perdere il campionato. E si dovrebbe mettere d'impegno. Gli sforzi economici dei ricchi nababbi che hanno deciso di investire sul City stanno venendo ripagati. Lo United? Oggi non è stata la solita fiera nemica, spesso capace di umiliare i cugini. Anzi. E' stata umiliata. Ferguson ne prenda atto: in questo momento, a Manchester, il cielo è sempre più blu.
p.s. Consigli Fantacalcio: ecco come schierare la migliore formazione!
Dai un'occhiata ai nostri blog dedicati a Inter, Milan e Juventus
Chivu salterà Roma e Juventus, ma l'Inter ha Pazzini
Ronaldinho, il video originale dell'esordio vittorioso con il Flamengo
Toni su van Gaal: E' pazzo, al Bayern si è calato pure giù i pantaloni
Kozak, fermatelo! L'attaccante della Lazio ne fa fuori due (del Milan)
Barcellona Guardiola: l'allenatore lascia, vi anticipo la decisione
Champions League: il Milan non sarà testa di serie (salvo miracoli)
Juventus campione d'Italia: domenica pullman scoperto e festa in centro
Roma Luis Enrique: non gioco più, me ne vado
Nesta addio: perdita importante, ma non paragonatelo ai più grandi