L'episodio è avvenuto durante una gara della categoria Giovanissimi tra Zogno 98 Valle Brembana e Clusone.
Un giovane arbitro è stato schiaffeggiato con forza due volte dal dirigente di una delle due squadre di calcio che stava arbitrando. L'episodio è avvenuto lo scorso 9 ottobre, ma non stiamo parlando di un campionato professionistico. La partita in questione vedeva in campo Zogno 98 Valle Brembana e Clusone, categoria Giovanissimi.
Al 37' del secondo tempo, il direttore di gara è stato obbligato a sospendere il match perché "non riteneva più di essere in condizioni psico-fisiche accettabili per terminare la gara a seguito di violenza subìta". Dopo aver ricevuto due spintoni, infatti, arrivavano anche i ceffoni.
Protagonista dell'episodio Pietro Moraschini, dirigente del Clusone. Il documento spiega che "il dirigente del Clusone, signor Moraschini Pietro, entrato sul terreno di gioco per protestare nei confronti del direttore di gara, si avvicinava all'arbitro e mentre proferiva frasi offensive lo spingeva con forza con entrambe le mani appoggiate sul petto e lo faceva arretrare di qualche metro. Successivamente il Moraschini si riavvicinava all'arbitro e lo colpiva al volto in rapida successione con due schiaffi violenti con la mano destra provocandogli il dolore".
Da qui la squalifica esemplare di tre anni. Non solo. Dopo il dirigente, era infatti il turno dell'allenatore del Clusone, Gianbattista Bettinaglio, che avvicinava il malcapitato arbitro a fine partita e iniziava a insultarlo e a minacciarlo. Per Bettinaglio squalifica di un mese. Il Clusone, come ulteriore punizione, ha subito la sconfitta di 3-0 a tavolino.
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