Pene ridotte. La Corte d'appello di Roma ha tolto una fetta di reato a Luciano Moggi e al figlio Alessandro, nell'ambito del processo Gea relativo a presunte irregolarità della società che ha gestito la procura di numerosi calciatori a partire dal 2000. Per l'ex direttore sportivo della Juventus si è passati da un anno e sei mesi (in primo grado) a un anno di reclusione, per Alessandro Moggi da un anno e due mesi a cinque mesi soltanto. Una sentenza che non lascia però soddisfatta del tutto la difesa.
L'avvocato Matteo Melandri, legale di fiducia di Moggi sr., ha già fatto sapere che ricorrerà in Cassazione: Dove sono sicuro che arriverà l'assoluzione definitiva. Melandri aggiunge: I pm volevano riproporre l'associazione a delinquere, ma la richiesta è stata respinta. Tutte le pene sono coperte dall'indulto, ma noi vogliamo andare fino in fondo. Speravamo nell'assoluzione definitiva già oggi. I giudici hanno scelto la sentenza più facile. E' andata bene, ma poteva andare meglio. Niente paura, però, perché siamo convinti che così andrà in Cassazione.
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alle 15:30
giovanni
cosa squallida vedere le tv locali ch chiamano moggi il vecchio per qualche comparsata. e' impresentabile, sia in tv che fuori, corrotto e corruttore.