Pene ridotte. La Corte d'appello di Roma ha tolto una fetta di reato a Luciano Moggi e al figlio Alessandro, nell'ambito del processo Gea relativo a presunte irregolarità della società che ha gestito la procura di numerosi calciatori a partire dal 2000. Per l'ex direttore sportivo della Juventus si è passati da un anno e sei mesi (in primo grado) a un anno di reclusione, per Alessandro Moggi da un anno e due mesi a cinque mesi soltanto. Una sentenza che non lascia però soddisfatta del tutto la difesa.
L'avvocato Matteo Melandri, legale di fiducia di Moggi sr., ha già fatto sapere che ricorrerà in Cassazione: Dove sono sicuro che arriverà l'assoluzione definitiva. Melandri aggiunge: I pm volevano riproporre l'associazione a delinquere, ma la richiesta è stata respinta. Tutte le pene sono coperte dall'indulto, ma noi vogliamo andare fino in fondo. Speravamo nell'assoluzione definitiva già oggi. I giudici hanno scelto la sentenza più facile. E' andata bene, ma poteva andare meglio. Niente paura, però, perché siamo convinti che così andrà in Cassazione.
Chivu salterà Roma e Juventus, ma l'Inter ha Pazzini
Ronaldinho, il video originale dell'esordio vittorioso con il Flamengo
Toni su van Gaal: E' pazzo, al Bayern si è calato pure giù i pantaloni
Kozak, fermatelo! L'attaccante della Lazio ne fa fuori due (del Milan)
Barcellona Guardiola: l'allenatore lascia, vi anticipo la decisione
Champions League: il Milan non sarà testa di serie (salvo miracoli)
Juventus campione d'Italia: domenica pullman scoperto e festa in centro
Roma Luis Enrique: non gioco più, me ne vado
Nesta addio: perdita importante, ma non paragonatelo ai più grandi
alle 15:30
giovanni
cosa squallida vedere le tv locali ch chiamano moggi il vecchio per qualche comparsata. e' impresentabile, sia in tv che fuori, corrotto e corruttore.