L'attaccante di Reja manda all'ospedale Bonera e Legrottaglie. Serve la prova tv
A gomitate e a ginocchiate, Kozak si fa strada nel campionato italiano. Ieri sera, a San Siro contro il Milan, l'attaccante della Lazio ne ha fatti fuori due: Bonera (trauma cranico, è stato già dimesso dall'ospedale dopo una tac che ha dato esito negativo) e Legrottaglie (trauma cervicale, trattenuto per precauzionen al nosocomio milanese, presentazione ufficiale rinviata). A fine partita, l'allenatore capitolino Reja lo ha difeso: Kozak è un pezzo di pane, in allenamento gli devo dire spesso di proteggere la palla e di essere più cattivo. Mister, la sensazione è che abbia capito benissimo.
Definiito il nuovo Chinaglia dopo la doppietta alla Fiorentina, Kozak si è conquistato i galloni da titolare anche per la supersfida contro la capolista. Per giunta, alla Scala del calcio. Saranno stati i riflettori, l'umidità, il pubblico, il rosso(nero) davanti, ma l'attaccante slovacco ha caricato a testa bassa. Anche se poi le teste spaccate sono state quelle dei suoi avversari. Ed è andata ancora bene che non ci siano stati danni più gravi, soprattutto per l'ex juventino. Kozak ha fatto la guerra con tutti i difensori rossoneri, anche con Yepes che, però, contrariamente ai suoi compagni di reparto, ha resistito. Ha preso pure qualche botta la punta venuta dall'est, ma il bilancio è pesantemente a suo sfavore (in quanto a botte date). Intendiamoci, un attaccante che sa farsi rispettare e che non cade a terra a ogni intervento, chiedendo cartellini all'arbitro, ci sta bene; uno che entra per fare male (il ginocchio contro la testa di Legrottaglie è difficile da spiegare in altro modo), no. Invochiamo la prova tv per il tenente Kozak. I gomiti alti, le gomitate vere e proprie e l'entrata killer contro il difensore pugliese se la meritano. Kozak è ancora giovane, se non lo fermiamo ora sarà troppo tardi. E Reja, un consiglio: in allenamento non dica al suo giocatore di essere più cattivo. O può scapparci ben di più di un trauma cranico.
Gent.mo Alessandro Pignatelli,
solo un paio di precisazioni:
-la partita l'ho vista in diretta, e comunque anche dal video riportato si evince che nessun giocatore milanista, dopo che il gioco è stato interrotto x soccorrere Legrottaglie, abbia protestato nei confronti dell'arbitro per richiedere un'ammonizione per Kozak. Alcuni si radunano attorno al malcapitato rossonero, altri attorno "reo" biancoceleste e gli rivolgono parole sicuramente poco cortesi -di cui non ci è dato sapere- ma nessuno chiede all'arbitro di prendere provvedimenti contro l'attaccante laziale, nè protesta poichè ciò non sia avvenuto. Mi pare quindi che i calciatori milanisti in primis abbiano compreso si trattasse di uno scontro fortuito. In ogni modo vedremo se la -invocata- prova tv le darà ragione, io personalmente nutro serie perplessità.
-Non ho scritto "stampa" forcaiola come lei invece indica, innanzitutto poichè questo articolo non l'ho trovato edito su carta per una qualche testata esistente e poi perchè possibilmente cerco di evitare generalizzazioni. Bensì ho scritto "giornalisti" forcaioli, con la parola giornalisti (a lei direttamente riferita) virgolettata perchè, a scanso di errori, non mi pare che lei appartenga a tale categoria.
ROBERTO: Se tu avessi letto i miei post, sapresti che di sicuro non sono antijuventino. Quello che ho visto ieri sera, secondo me, è stato davvero troppo. E di 'padroni', per fortuna, quando scrivo non ne ho e non ne ho mai avuti.
MISTERY: Stampa forcaiola? Ma la partita l'ha vista? No, perché dopo che Legrottaglie è finito sanguinante a terra, le proteste ci sono state eccome. In quanto alla non-ammonizione, proprio per questo chiedo la prova tv.
Per, misetr Y
Non e' una moda del 2011, i giornalisti (o presunti tali) sono forcaioli da sempre, per quelli che sono gli ordini dei loro "padroni". Poi parlano di leggi che vogliono mettere il bavaglio alla stampa. Magari si potesse ma non per quelli che fanno (pochissimi) veramente stampa libera. Gli altri sono tutti proni ai voleri di chi li comanda. Inutile stare qui a ricordare gli esempi.
La nuova moda del 2011? I "giornalisti" forcaioli! Ma che bel macello, marcondirodirondello!
Solo chi non hai mai giocato a calcio può scrivere un articolo del genere, sbaglio gent.mo A. Pignatelli? Ci spieghi cosa intende con "Kozak è ancora giovane, se non lo fermiamo ora sarà troppo tardi", crocifissione in sala mensa o magari squalifica di 3-4 giornate?
E ormai che c'è, ci spieghi anche se le due entrate di Kozak da lei indicate, su Bonera prima e Legrottaglie poi, fossero intenzionali o fortuite, e anche perchè Kozak non sia stato ammonito e nessuno dei calciatori del milan sia intervenuto per protestare. Che sia forse perchè i calciatori sanno che a volte certi episodi e scontri possono anche capitare?
E che la si finisca di cercare vittime sacrificali per le forche mediatiche di finti giornalsti e veri bigotti. Speranza vana, vedremo al prossimo mirabolante articolo.
...lo farA' più bello marcondirondirondello, lo farA' più bello marcondirondirondà!
Trovo strano che le stesse parole (di messa al bando) non siano state dette l'anno scorso (oltretutto Yepes era presente) quando Granoche (altro centravanti possente) del Chievo ne fece fuori 3 della Juve tra gomitate, testate e calci. Ma sappiamo come va l'informazione in italia e certe situazioni vengono riportate a seconda di chi e' in campo. E siccome la Juve ormai non conta piu' niente mentre il Milan (cosi' come l'Inter) continua ad avere la massima attenzione dei media, questo e' il risultato. Basta vedere il rigore su Pazzini domenica scorsa,. Ci fosse stato Krasic si beccava una bella ammonizione per simulazione, mentre Pazzini e' stato (per i media) "bravo" a procurarsi il rigore. Complimenti.
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alle 17:41
Alessandro
Mister Y, invece sì, appartengo alla categoria dei giornalisti (ma non è necessario che lei ci creda). E, avevo scordato, in un altro episodio della partita, Kozak è stato effettivamente ammonito. Avevo dimenticato.