Il calcio a Torino sta vivendo una stagione difficile.Oltre ai problemi della Juventus, in crisi in campionato ed eliminata dalla Champions League, si sommano le grandissime difficoltà che sta incontrando il Torino in Serie B: le speranze che i granata riescano a tornare nella massima serie sono tute legate alla seconda parte del campionato quando, alla riapertura del calciomercato, Cairo dovrà mettere mano al portafogli e riorganizzare una squadra senza identità.
Il decimo posto in classifica, infatti, fa a cazzotti con i propositi bellicosi di inizio stagione quando il presidente Cairo gridava a gran voce le sue convinzioni sullo staff tecnico e la sua piena fiducia nella squadra.
E viceversa.La situazione, però, sta facendo innervosire, per usare un eufemismo, i tifosi del Toro che nel pomeriggio di ieri hanno contestato duramente il loro presidente al punto da rendere necessaria la sospensione della conferenza stampa di presentazione del nuovo consulente di mercato, Gianluca Petrachi.
Un centinaio di tifosi, infatti, hanno fatto irruzione nel centro sportivo Sisport e con cori, fumogeni e petardi hanno costretto i presenti ad interrompere la conferenza stampa. Dal classico “Te ne vai o no, te ne vai sì o no", al più originale "Un presidente, vogliamo un presidente", i tifosi granata hanno dato sfogo alla loro rabbia colpendo ripetutamente il container nel quale era stata allestita la sala stampa: Cairo, Foschi e lo stesso Petrachi, quindi, hanno deciso di interrompere la conferenza mostrando una certa preoccupazione per la situazione che sembrava sfuggita di mano ai membri della sicurezza.
"Sono dispiaciuto e non lo nascondo – le parole di Cairo - ma vado avanti per la mia strada. Voglio rafforzare il Toro e l'inserimento di Petrachi è l'ennesima dimostrazione del lavoro che stiamo facendo per migliorare, a partire dal mercato di gennaio per il quale il ds Foschi sta lavorando da tempo. Mi chiedo solo se questo sia l'atteggiamento giusto da tenere".
Probabilmente no.
Anzi, sicuramente non è questo l’atteggiamento giusto da tenere.
Non è nemmeno l’atteggiamento giusto, però, quello di Cairo, presidente troppo lunatico, incapace di costruire un progetto serio e duraturo nel tempo: gli ultimi risultati, i continui stravolgimenti in seno alla società e allo staff tecnico sono la cartina di tornasole dell’attività della proprietà.
Che, spiace dirlo, ma sta dimostrando di capire poco di calcio.
Chivu salterà Roma e Juventus, ma l'Inter ha Pazzini
Ronaldinho, il video originale dell'esordio vittorioso con il Flamengo
Toni su van Gaal: E' pazzo, al Bayern si è calato pure giù i pantaloni
Kozak, fermatelo! L'attaccante della Lazio ne fa fuori due (del Milan)
Barcellona Guardiola: l'allenatore lascia, vi anticipo la decisione
Champions League: il Milan non sarà testa di serie (salvo miracoli)
Juventus campione d'Italia: domenica pullman scoperto e festa in centro
Roma Luis Enrique: non gioco più, me ne vado
Nesta addio: perdita importante, ma non paragonatelo ai più grandi