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Calciopoli, colpo di scena al processo di Napoli: l’ex guardalinee Coppola coinvolge anche l’Inter

Sabino Lops avatar Sabato 5 Dicembre 2009, 08:00 in Il calcio dei tribunali di Sabino Lops
Come nella tradizione dei migliori gialli, è arrivato il colpo di scena al processo calciopoli.

Rosario Coppola, ex guardalinee fuori dai ranghi nell'estate del 2006, è intervenuto come testimone a sorpresa della difesa durante il processo di Napoli. Coppola ha dichiarato di aver subito pressioni dall'ex designatore degli assistenti, Gennaro Mazzei, al fine di ammorbidire un referto arbitrale nei confronti di Cordoba, difensore nerazzurro, espulso durante una gara contro il Venezia: "Non ho obbedito, ma poi non ho più fatto gare di A, e questo è solo uno degli episodi che potrei raccontare".

Coppola ha poi rivelato che era prassi comune per le società calcistiche, soprattutto nel caso di "quelle che avevano un peso maggiore" raccomandare arbitri e assistenti, oltre a fare segnalazioni di vario tipo. Ma perché Coppola si è fatto avanti solo adesso?

In realtà il guardalinee avrebbe anche riferito che era pronto a rilasciare la sua testimonianza già nel 2006, ma, una volta presentatosi davanti a carabinieri e investigatori, la sua testimonianza è stata considerata non rilevante ai fini del processo, perché non emergente dalle intercettazioni.

Ma qual è la "colpa" di Coppola?
L'episodio è legato ad un'Inter-Venezia. In quella partita, Cordoba aveva colpito con una manata Bettarini mentre la palla era da un'altra parte del campo: non fu applicata la prova televisiva perché fu proprio il referto dell'assistente a costare due giornate all'interista. "Mi arrivò una telefonata di Mazzei che mi annunciava che la Disciplinare mi avrebbe telefonato. C'era stato il reclamo dell'Inter per ridurre la squalifica. Io avrei dovuto dire che più che una manata si trattava di uno strattonamento. Ma io non cambiai la mia versione e da allora non sono più andato in Serie A". Nel corso dell'interrogatorio Coppola ha anche spiegato che la telefonata gli arrivò da Mazzei (il designatore degli assistenti), ma l'input veniva da Bergamo e Pairetto "perché il designatore degli assistenti era un prestanome, una figura modesta".

Cosa c'è di diverso tra questi fatti e quelli per i quali sono state punite Juventus, Milan, Fiorentina, Lazio, Messina ed Arezzo?

Anche l'Inter faceva parte del sistema calciopoli?
Ma che sistema di potere è un sistema che coinvolge tutte le più grandi società di Serie A?
A questo punto le domande di Bergamo e Pairetto, che si sono chiesti che fine avessero fatto le telefonate che avevano ricevuto anche da dirigenti di altre società, avranno una risposta?

Oppure tutta questa storia verrà obliata dai media?

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4 commenti
4
06 Dic 2009
alle 09:14

Giulio

Se non fosse stato per Tronchetti Provera l'INTER starebbe ancora a guardare gli altri vincere gli scudetti.

 

...SEI SEMPRE GRANDE VECCHIA SIGNORA!!!

3
06 Dic 2009
alle 09:09

Giulio Bozzato

05 Dicembre 2009

 

JUVENTUS - INTER  2 - 1    (Chiellini, Eto'o e Marchisio)

2
05 Dic 2009
alle 19:08

alberto

Ma dov'è la novità? non certo nel fatto che tutti si comportavano esattamente come moggi, cosa che peraltro non rappresentava alcun illecito, se non peggio. piuttosto nel fatto che, a sentire questo Coppola, nel 2006 gli inquirenti gli abbiano detto di non essere interessati ad episodi riguardanti l'inter o altre squadre diverse dalla juve. bell'esempio di indagine tesa a stabilire la verità. E non dimentichiamo che finora a Napoli si sono visti solo i testimoni dell'ACCUSA, i quali - dopo indagini accurate, lunghe e con un dispendio di mezzi che neanche l'antimafia - hanno distrutto l'impianto accusatorio. figuriamoci cosa succederà quando arrivano i testimoni della difesa

1
05 Dic 2009
alle 13:24

Marco

ci si dovrebbe interrogare circa l'effettiva bontà, l'integralità e la reale veridicità delle intercettazioni prodotte... e anche su CHI le produceva... Se non sbaglio l'azienda è sponsor del campionato di Serie A, oltre che azionista di una squadra che da Calciopoli è uscita pulita e con scudetti altrui

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