Serie A, una Roma compatta non affonda un’Inter scollegata: a Vucinic risponde Eto’o
Pubblicato da Sabino Lops alle 09:00 in Serie A
La miglior Roma della stagione non riesce ad avere meglio della peggior Inter stagionale in campionato: questo la dice lunga su quali sono, ad oggi, le differenze tra le due squadre.A difesa della Roma, però, va detto che le numerose defezioni hanno indubbiamente condizionato le scelte di Ranieri che, tra l'altro, ha dovuto fare i conti anche con l'infortunio occorso a Daniele De Rossi. Si sospetta una frattura dello zigomo per il centrocampista che, con molta probabilità, salterà la convocazione in Nazionale.
Ma Ranieri qualche responsabilità ce l'ha: la sostituzione del capitano giallorosso con Faty non l'ho proprio capita. Soprattutto in considerazione del fatto che il centrocampista giallorosso ha agito sulla fascia destra: in quel ruolo qualche soluzione migliore poteva essere trovata.
INTER-ROMA 1-1
MARCATORI: 13' Vucinic, 48' Eto'o
INTER (4-3-1-2): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Zanetti; Muntari (46' Sneijder), Vieira (46' Balotelli), Thiago Motta (64' Cambiasso); Stankovic; Eto'o, Milito.
A disp.: Toldo, Cordoba, Chivu, Mancini.
All.: Mourinho
ROMA (4-3-1-2): Julio Sergio; Motta, Mexes, Andreolli, Riise; Brighi, Pizarro, De Rossi (34' Faty); Perrotta; Menez (74' Sonetto), Vucinic (67' Okaka).
A disp.: Lobont, Cassetti, Guberti, Baptista.
All.: Ranieri
ARBITRO: Rocchi
AMMONITI: Muntari (I), Menez (R), Thiago Motta (I), Stankovic (I), Pizarro (R)
La peggior partita del centrocampo nerazzurro della stagione finisce con un punto per la squadra di Mourinho che può, così, portare a 150 le partite in casa senza sconfitte.
Ma serve a poco di più. I sette punti di vantaggio sulla Juventus sono diventati cinque, bottino comunque ragguardevole: i campanelli d'allarme per il tecnico nerazzurro, però, sembrano essere più d'uno.
Il primo, inconfutabile fatto è che l'Inter "regala" sempre il primo tempo agli avversari: contro il Livorno e la Dinamo Kiev si è riusciti a capovolgere il risultato ma, più in Ucraina che in Toscana, il risultato è stato conseguito con la tattica del "tutti dentro". L'Inter, questa Inter, non può reggere per 90 minuti con quello che sta diventando lo schema di moda a Milano: il 4-2-1-3 ha bisogno di centrocampisti che coprino senza fermarsi mai ed in casa nerazzurra, in questo momento, non ce ne sono. Viera è il migliore al mondo nel suo ruolo solo a parole (Domenech si sarà fatto grasse risate ieri sera ripensando alle dichiarazioni del centrocampista); Muntari è troppo falloso; Thiago Motta sembra la controfigura di se stesso e Stankovic non può fare tutto da solo. La solita solida difesa, scusate il bisticcio di parole, ha retto l'urto, tra l'altro nemmeno troppo irruento, della Roma, ancora per poco orfana del centro del suo gioco, Francesco Totti. Col capitano giallorosso accanto a Vucinic e Menez, che quando ha voglia di giocare è un vero campione, la serie positiva di Mourinho poteva essere interrotta.
Compatta e generosa la squadra di Ranieri.
Le numerosissime assenze non hanno permesso al tecnico giallorosso di compiere il miracolo in quel di San Siro: ma la Roma, adesso, è cuore, corsa e niente più.
Certo che se Ranieri non ci mettesse del suo ed evitasse errori clamorosi come Faty al posto di De Rossi...






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