“Non è mia responsabilità se l'Inter non vince in Champions da 50 anni. La mia storia in Champions è breve: ho vinto una coppa, ho giocato tre semifinali e una volta sono stato eliminato negli ottavi. Non sono mai stato eliminato nei gironi. Lo scorso anno il nostro girone non è stato positivo, non in linea con le nostre potenzialità, ma a due gare dalla fine eravamo già qualificati. Poi siamo stati eliminati dai campioni d’Europa".Queste sono le parole rilasciate ieri da Josè Mourinho, nella conferenza stampa in vista della seconda partita di Champions League, la prima che il Rubin Kazan giocherà in casa.
Se a queste parole si aggiunge l’uscita molto poco diplomatica (per usare un eufemismo) nei confronti di Gigi Delneri, si disegna un quadro molto chiaro: Mourinho appare molto nervoso, molto di più di quanto non lo sia stato nella sua prima stagione nerazzurra.
Questa volta, però, nemmeno Massimo Moratti sembra capire il perché di questo stato d’animo."Non saprei spiegare il motivo di questo nervosismo, magari non è reale ma tattico. Non lo capisco, ma con me si è sempre comportato in modo molto professionale".
Quando gli si chiede di scendere nello specifico, però, il patron nerazzurro tende a difendere il suo allenatore (com’è giusto che sia): "Non mi sembra che la risposta di Mou sia stata provocatoria. Anzi credo sia molto normale. La domanda, piuttosto, è un po' provocatoria".
E’ molto interessante soffermarsi su quanto dice Moratti: questo nervosismo è tattico o reale?
Mourinho ha sempre dimostrato grande abilità nella comunicazione: una volta che finirà la sua carriera di allenatore, non avrà difficoltà a trovare un posto in televisione. Buca lo schermo, solleva la polemica, trova sempre il modo di distogliere l’attenzione da quelli che sono i problemi concreti (nella fattispecie quelli della sua squadra): è l’opinionista perfetto.
Distogliere l’attenzione dal fallimento tattico della sua squadra, che dopo più di anno non ha ancora un gioco né un progetto in stato avanzato, potrebbe essere il perché nascosto dietro queste sue dichiarazioni: dopo la partita di Genova, in quanti hanno parlato del fatto che l’Inter abbia cominciato a giocare solo dopo essere passata in svantaggio? In quanti, invece, hanno parlato delle sue parole rivolte a Delneri?
Quando, finalmente, gli sono state rivolte domande vere (perché ha tolto Balotelli, fino a quel momento il migliore in campo?), lui si è chiuso nel suo silenzio, rispondendo che è lui l’allenatore e che non deve dare spiegazioni ai giornalisti di quello che decide.
Piccole nota a margine, relativa proprio a Balotelli.
La prima è la constatazione che anche a Marassi ho sentito tantissimi fischi appena l’attaccante nerazzurro toccava palla: sono razzisti anche i tifosi della Sampdoria oppure i fischi sono di disappunto verso il giocatore e non verso la sua pelle?
Ieri ho visto la partita dell'Inter visto che mia mamma è una tifosa scatenata.. Mi sono vergognata per lei. L'imbecillità di Balotelli è unica secondo me, con la sua espulsione ha rovinato la partita, due interventi che poteva tranquillamente evitare..Ha giocato male l'inter, sembrava senza convinzione e senza mordente.. mah spero che Mou sappia trasmettergli un po' della sua arroganza
...ma Luca e' sempre bravo....quando fa' l' '' ultra'' , di solito dopo i pasti, e' perche' eccede nella somministrazione personale dei derivati da barolo, da buon piemontese......a proposito......ma Giulietto dei Castelli Romani dov'e' finito...??..ciao Sabino, tu per caso ne hai notizie, dalla capitale..??
saluti a tutti, maurizio
..ps...Zlatan, la nostra beneamata anche ieri sera mica ha brillato tanto eh!!
Bravo lucaboo2
Premesso che nel "mio" calcio non ci dovrebbero essere nè insulti razzisti, nè insulti familiari, nè sessuali, religiosi, politici, etc... ma questa purtroppo è un'utopia :(
Premesso questo, caro zlatan/principe, il problema è un altro, e cioè la scarsa intelligenza dei "ragazzi di curva" (di QUALSIASI squadra, anche le nostre): chi insulta balotelli NON LO FA per il colore della pelle, ma solo per la persona; e gli vomita addosso tutto il campionario disponibile di insulti e improperie.
Peccato che costoro, nel loro cervellino, non capiscono che insultare un'etnia ferisce MILIONI DI PERSONE, e spesso (e qui cadiamo davvero nel ridicolo) anche giocatori della propria stessa squadra. E' il caso dei "Buh-buh" della curva bianconera (Sissoko è per caso biondo con gli occhi azzurri?) o degli insulti nerazzurri a Zoro (con Adriano in campo).
Purtroppo l'imbecillità NON HA COLORE.
Nè di pelle, nè di bandiera.
piccola nota....
a marassi erano fischi verso balotelli (quelli sono giustissimi e vanno benissimo) a cagliari erano ululati e versi di scimmia e non fischi....
non è proprio la stessa cosa..
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alle 13:03
Lucaboo2
Giulio in effetti è da un pò che è scomparso...
Ieri sera il "signor" Barwuah ha dato conferma, casomai ce ne fosse stato bisogno, delle mie teorie. Se la gente lo insulta e lo fischia dovunque vada ci sarà un motivo, e non è il colore della pelle. E continuare ad usare questo alibi nascondendo la testa sotto la sabbia non farà che impedire la sua maturazione fino all'avvento della mezza età e anche oltre. Ma, tanto, in Italia sa che potrà sempre contare sulla protezione dei media che amano la favola del bimbo adottato...