E’ sempre più un bollettino di guerra.Un altro ex calciatore, malato di SLA è morto a causa della “stronza”: si tratta di Franco Tafuni, ex gloria del calcio dilettantistico pugliese, perché la SLA non colpisce solo nel calcio dei professionisti.
Anzi, è ancora tra i dilettanti, tra quei giocatori che non fanno vendere i giornali, tra quelli che non salgono alla ribalta delle cronache sportive e non che la SLA colpisce più forte. Perché lo fa nel silenzio generale.
Il suo esordio è a 16 anni in Serie C a Matera, poi una vita passata tra Bitonto, Altamura, la mia Canosa, Ostuni e Noicattaro nei campionati dilettantistici.
Tafuni è stato colpito dalla SLA nel 1999, a 44 anni, un’età tale da non far pensare necessariamente ad un legame tra la sua carriera calcistica e la malattia. Ma è stata la famiglia dell’ex calciatore, però, a collegare le due cose quando, alcuni anni fa davanti alle telecamere della RAI denunciarono il collegamento tra la sua malattia e l’abuso di farmaci a cui l’ex terzino fu sottoposto agli inizi della carriera.Il calcio si era mosso anche per lui e per aiutare la famiglia a sostenere le spese per le cure: nel giugno del 2008, infatti, é stata organizzata ad Altamura una gara di calcio di solidarietà arbitrata da Gianluca Paparesta.
La SLA, però, non ha fatto sconti nemmeno in questo caso: dopo diversi anni vissuti collegato ad un respiratore, impossibilitato a parlare, a muoversi e ad alimentarsi in maniera autonoma, Franco Tafuni si è arreso.
La differenza, questa volta, è che per Franco Tafuni non ci saranno mobilitazioni di massa, non ci saranno titoloni sui giornali, non ci saranno minuti di silenzio sui campi di calcio: Tafuni non fa audience, non attira sponsor, non muove le masse.
Io non so chi fosse, non l’ho mai visto giocare: ma Franco Tafuni è un altro morto di “serie b”, nell’accezione più negativa del termine, almeno secondo i mass-media.
Per me è solo un’altra vittima di un sistema troppo “oscuro”, un sistema che cerca di raccontare di essere solo vittima. Io non ci credo più.
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alle 10:43
Viva Franco Tafuni
Grazie per il ricordo