Giu 09 1
Serie A, la giornata degli addii: Paolo Maldini. Firenze gli regala il saluto che merita
Pubblicato da Sabino Lops alle 11:20 in Serie A
Sandro Ciotti che lo intervista alla Domenica Sportiva.E’ questo il primo ricordo che ho di Paolo Maldini, un ragazzone con la divisa dell’esercito, impaurito e spaventato, ma con lo sguardo sicuro di chi ha già ben presente cosa farà da grande.
Quando un grande campione lascia il calcio resta sempre un vuoto difficile da colmare.
Quando è una bandiera a smettere di sventolare, quel vuoto non lo si può colmare.
Paolo Maldini, con buona pace di una piccola parte della tifoseria rossonera, è una bandiera per il Milan e per il calcio italiano: il numero 3 verrà ritirato proprio come il numero 6, per una vita sulle spalle di Baresi.
Due campioni diversi, lo stesso modo di essere Milan.
Resta però tanto amaro in bocca per il modo in cui Maldini è stato salutato dai suoi tifosi.
Il brutto gesto dei tifosi rossoneri di domenica scorsa, è stato spazzato via, però, da ciò che hanno fatto al franchi i tifosi viola, quella più corretta, a mio modo di vedere, tra le tifoserie italiane.
Prima della partita, durante il riscaldamento, la curva Fiesole ha srotolato uno striscione con scritto “onore alla tua carriera”, al quale ha risposto uno striscione dei tifosi rossoneri: “La tua storia, la nostra gloria”.
Ancelotti non gli ha riservato la standing ovation, lasciandolo in campo fino alla fine.
Ma pochi istanti prima del fischio finale dell’arbitro Maldini è uscito dal campo, ed in quel momento è partito commosso e spontaneo un applauso da parte dei tifosi viola: l’effetto è ancora più dirompente se messo in contrapposizione con quello che gli hanno riservato i suoi tifosi e se si considera il fatto che, battendo la squadra di casa, Maldini ed il Milan l’avevano appena costretta ai preliminari di Champion’s League.
Lacrime agli occhi anche a Firenze, quindi.
Almeno negli occhi degli sportivi veri.
Il brutto gesto dei tifosi rossoneri di domenica scorsa, è stato spazzato via, però, da ciò che hanno fatto al franchi i tifosi viola, quella più corretta, a mio modo di vedere, tra le tifoserie italiane.
Prima della partita, durante il riscaldamento, la curva Fiesole ha srotolato uno striscione con scritto “onore alla tua carriera”, al quale ha risposto uno striscione dei tifosi rossoneri: “La tua storia, la nostra gloria”.
Ancelotti non gli ha riservato la standing ovation, lasciandolo in campo fino alla fine.
Ma pochi istanti prima del fischio finale dell’arbitro Maldini è uscito dal campo, ed in quel momento è partito commosso e spontaneo un applauso da parte dei tifosi viola: l’effetto è ancora più dirompente se messo in contrapposizione con quello che gli hanno riservato i suoi tifosi e se si considera il fatto che, battendo la squadra di casa, Maldini ed il Milan l’avevano appena costretta ai preliminari di Champion’s League.
Lacrime agli occhi anche a Firenze, quindi.
Almeno negli occhi degli sportivi veri.







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