Giu 0930
Calcio e affari, Ibrahimovic non interessa a nessuno sponsor. Per questo resterà a Milano
Pubblicato da Sabino Lops alle 09:00 in La finanza nel pallone
“Ibrahimovic vale quanto Cristiano Ronaldo e Kakà messi insieme”.Queste le parole pronunciate qualche settimana fa dal procuratore di Zlatan Ibrahimovic.
I fatti, però, hanno dato un vero e proprio schiaffo a Mino Raiola, dimostrandogli che non sono i procuratori e fare il prezzo dei giocatori ma è il mercato a decidere chi vale e quanto vale.
Il risultato è che l’attaccante nerazzurro, se le cose rimarranno così come sono (vale a dire valutazione di 80 milioni di euro) resterà ancora una stagione a Milano, chiedendo l’ennesimo adeguamento a Massimo Moratti.
Ma il presidente nerazzurro, stufo delle pretese del giocatore e del suo entourage, potrebbe abbassare (e di molto) le sue, permettendo all'attaccante nerazzurro di spiccare, lasciando la squadra per la quale faceva il tifo da piccolo.
Ibrahimovic non ha mercato.
La sua quotazione è troppo alta?
Il suo valore è quello richiesto da Moratti?
La risposta è disarmante, ma è diversa: Ibrahimovic, in questo momento, vale 0 perché per gli sponsor vale 0. Nike, Coca Cola, e tutte gli altri marchi internazionali, infatti, non hanno alcuna intenzione al momento di puntare sullo svedese dell’Inter: gli scudetti nazionali o una classifica marcatori non hanno la forza di spostare quantità di denaro tali da giustificare una spesa di 80 milioni di euro (la cifra richiesta da Moratti) e quindi si è cercato (e si cerca) altrove.
La conferma arriva dalle operazione del Real Madrid per Kakà e Cristiano Ronaldo: il brasiliano ex Milan è il punto di riferimento per i giovani brasiliani (e quindi per il mercato del sudamerica), che vedono in lui un sogno da realizzare, un esempio da seguire. Le sue vittorie internazionali, poi, hanno fatto il resto. Discorso identico quello che riguarda Cristiano Ronaldo, con la sola differenza della geografia del mercato interessato.
Per questi motivi Fiorentino Perez è riuscito ad ottenere aiuti dagli sponsor e dalle banche spagnole: senza l’intervento di colossi commerciali Kakà e Cristiano Ronaldo sarebbero rimasti dov’erano.
Quello che, se le cose resteranno come sono adesso, sarà il destino dello svedese nerazzurro.
La sua quotazione è troppo alta?
Il suo valore è quello richiesto da Moratti?
La risposta è disarmante, ma è diversa: Ibrahimovic, in questo momento, vale 0 perché per gli sponsor vale 0. Nike, Coca Cola, e tutte gli altri marchi internazionali, infatti, non hanno alcuna intenzione al momento di puntare sullo svedese dell’Inter: gli scudetti nazionali o una classifica marcatori non hanno la forza di spostare quantità di denaro tali da giustificare una spesa di 80 milioni di euro (la cifra richiesta da Moratti) e quindi si è cercato (e si cerca) altrove.
La conferma arriva dalle operazione del Real Madrid per Kakà e Cristiano Ronaldo: il brasiliano ex Milan è il punto di riferimento per i giovani brasiliani (e quindi per il mercato del sudamerica), che vedono in lui un sogno da realizzare, un esempio da seguire. Le sue vittorie internazionali, poi, hanno fatto il resto. Discorso identico quello che riguarda Cristiano Ronaldo, con la sola differenza della geografia del mercato interessato.
Per questi motivi Fiorentino Perez è riuscito ad ottenere aiuti dagli sponsor e dalle banche spagnole: senza l’intervento di colossi commerciali Kakà e Cristiano Ronaldo sarebbero rimasti dov’erano.
Quello che, se le cose resteranno come sono adesso, sarà il destino dello svedese nerazzurro.
Tag: Ibrahimovic, Inter, Moratti, Raiola, Real Madrid, Serie A







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