All’Udinese non è riuscito il miracolo: dopo essere riuscita a d andare in vantaggio per 3 a 1 alla fine del primo tempo, la squadra di Marino si è fatta rimontare dai tedeschi del Werder Brema, trascinati dal solito Diego.
Molta sfortuna per i friulani, autori di una prova comunque molto positiva, che hanno colpito anche due pali, con Asamoah e Domizzi: da segnalare, oltre al fantasista brasiliano dei tedeschi, è la prova di Handanovic. Se qualche squadra cerca un portiere di sicuro affidamento, può puntare tranquillamente sul portiere dei friulani.
UDINESE-WERDER BREMA 3-3
Marcatori: 15’ Inler (U), 28’, 59’ Diego (W), 30’, 38’ Quagliarella (U), 73’ Pizarro (W)
UDINESE (4-3-3): Handanovic; Zapata (84’ Obodo), Domizzi, Felipe, Pasquale; Inler, D’Agostino (83’ Isla), Asamoah; Sanchez (36’ Pepe), Quagliarella, Floro Flores.
A disposizione: Belardi, Sala, Lukovic, Zimling.
All. Marino
WERDER BREMA (4-3-1-2): Wiese; Fritz, Mertesacker, Naldo, Pasanen (66’ Boenisch); Tziolis, Frings, Ozil; Diego (82’ Niemeyer); Hugo Almeida, Pizarro.
A disposizione: Vander, Prodl, Baumann, Hunt, Rosenberg.
All. Schaaf
Arbitro: Hansson (Sve)
Ammoniti: Domizzi (U), Zapata (U), Hugo Almeida (W), Inler (U), Pepe (U), Asamoah (U)
Amareggiato per l’epilogo dell’avventura europea, Pasquale Marino è apparso comunque soddisfatto: "Mi preme sottolineare l’applauso dei tifosi, che ha apprezzato quello che i ragazzi hanno fatto. Siamo orgogliosi di quello che abbiamo dato, dispiace perché avevamo lavorato bene e potevamo andare avanti ed entrare ancor di più nella storia di questa società. E’ veramente un peccato, perché avevamo fatto bene anche all’andata, c’é amarezza per l’epilogo, ma orgoglio per quello che abbiamo fatto e per la reazione della nostra gente. Abbiamo fatto tanti sacrifici, siamo cresciuti, ci siamo confrontati alla pari con squadre fortissime, sono state dodici partite stupende. Ci e’ mancata solo un po’ di fortuna”.
Qualcosa da recriminare sull’operato dell’arbitro ci sarebbe pure, ma in campo europeo, stranamente, i nostri allenatori e presidenti sembrano conoscere il fair-play: “Qualcosa da recriminare sulla direzione dell'arbitro? Su questo non si può fare niente”.
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