E’ stata una prima giornata con molti colpi di scena e belle partite.Le altre big non vanno oltre il pareggio: a Firenze la sfida tra viola e bianconeri finisce 1 a 1, stesso risultato dell’Inter nell’anticipo di sabato a Genova contro la Sampdoria e della Roma in caso contro il Napoli.
I pareggi delle “cinque sorelle” regalano la vetta della classifica a squadre di “seconda fascia” come Udinese (vittoriosa in caso contro il Palermo), Torino (straripante contro un Lecce parso imbarazzante) e Lazio (che passa a Cagliari per 4 a 1 dopo essere stata in svantaggio).
Serie A: 1a giornata Udinese-Palermo 3-1
9'pt e 34'pt Di Natale, 24'st Bresciano, 26'st Inler
Sampdoria - Inter 1-1
33'pt Ibrahimovic, 23'st Delvecchio
Atalanta - Siena 1-0
15'pt Padoin
Cagliari - Lazio 1-4
31'pt Larrivey, 17 e 26'st Zarate, 30'st Foggia, 39'st Pandev
Catania - Genoa 1-0
16'st Mascara
Chievo - Reggina 2-1
27'st Corradi, 31'st Marcolini, 43'st Italiano
Milan - Bologna 1-2
18'pt Di Vaio, 41'pt Ambrosini, 36'st Valiani
Roma - Napol 1-1
29'pt Aquilani, 10'st Hamsik
Torino - Lecce 3-0
29'pt Rosina (rig), 31'pt Zanetti, 30'st R.Bianchi
Fiorentina – Juventus 1-1
39’ Nedved, 89’ Giardino
A memoria non ricordo un campionato nel quale le squadre che alla fine (probabilmente) occuperanno i primi cinque posti in classifica non siano riuscite a vincere la prima partita.
Del posticipo parleremo a parte, qui mi limito a dire che a Firenze, oltre che un grandissimo calcio, si sono viste due cose meravigliose: in tribuna la dirigenza bianconera e quella viola si sono sedute una accanto all’altra. Il calcio prevede che ci siano avversari, non nemici e a Firenze, da un paio di anni a questi parte, sembra che lo vogliano ricordare a tutti quanti. La seconda cosa da sottolineare sono le scuse che Melo, dopo l’espulsione, chiede ai suoi tifosi: questi comportamenti meritano di essere sottolineati e i protagonisti meritano gli applausi di tutti.
Tra sabato e il pomeriggio di ieri si sono giocate le altre partite.
All’Olimpico di Roma grande commozione in avvio per il minuto di silenzio in memoria di Franco Sensi, con la moglie dell’ex Presidente giallorosso che ha deposto sulla sedia occupata per 15 anni dal marito un mazzo di fiori. SPalletti e Reja, in campo, hanno dovuto fare i conti con le tante assenze: Spalletti, in emergenza per le assenze di Totti, Taddei e Perrotta, schiera Vucinic davanti a Baptista, Aquilani e Cassetti con Menez in panchina. Reja, invece, opta per la coppia gol Lavezzi-Denis con Zalayeta in panchina. Il primo brivido è per i tifosi giallorossi: Mexes sfiora l'autorete, evitata da un grande riflesso di Doni che strozza in gola l’urlo dei tifosi partenopei. Ma è la Roma a passare in vantaggio, con un bellissimo gol di Aquilani: a questo punto i giallorossi sono in pieno possesso della partita e vanno vicinissimi al raddoppio con Vucinic. Nella ripresa i problemi per il Napoli sono aumentato per l’espulsione di Santacroce: il difensore è uno dei migliori in circolazione, ma è troppo falloso. Con il vantaggio di un uomo, però, la Roma non riesce a chiedere la partita e si ritrova a subire il pareggio: su calcio d’angolo traversa di testa di Hamsik su torre di Denis e poi lo stesso slovacco insacca in rovesciata il tap in.
A San Siro un Milan ricco di stelle si fa superare da un Bologna che ha meritato, alla fine di vincere la partita: al vantaggio di Di Vaio risponde un colpo di testa di Ambrosiani allo scadere del primo tempo. Ma nella ripresa un Milan molto più bello che pratico, viene superato da un gran gol di Valiani: la squadra di Ancelotti con Ronaldinho, Pato, Seedorf e Sheva non è riuscita più a recuperare una situazione complicata. Mi ripeto: il Milan sembra molto più bello che pratico. Ma in Serie A la bellezza conta poco.
Anche negli altri incontri si sono viste cose molto belle: se il buongiorno si vede dal mattino, la Lazio ha acquistato un grandissimo attaccante. Zarate ha realizzato una doppietta che ha permesso alla Lazio di espugnare il Sant’Elia. A Torino, invece, si è vista la peggiore delle neopromosse: il Lecce non mi sembra una squadra attrezzata per poter sperare di restare in Serie A ed il Torino, vittorioso per 3 a 0, lo ha dimostrato.
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