Il calciomercato è appena finito ma le voci di mercato non smettono mai di rincorrersi.Di telenovele ne sono finite molte, qualcuna all’ultimo istante (Quaresma), qualcuna un po’ prima (Ronaldinho): ce n’è una, però, che è ancora rimasta in sospeso e promette di registrare ancora numerosissime puntate.
Si tratta quelle del rinnovo del contratto di Aquilani con la Roma o, in alternativa, la cessione del giocatore: la società giallorossa ed il giocatore sono stanchi di incontrarsi e rinviare la decisione finale al “prossimo incontro”. A breve, quindi, potrebbe arrivare l’annuncio dell’accordo.
A dire il vero, però, da Frigoria arrivano voci di qualche “dissapore” tra il giocatore e gli altri big della squadra: pare, infatti, che ci sia stata una litigata con De Rossi, che avrebbe avuto l’appoggio del capitano infortunato Francesco Totti.
Tutto, comunque, sembra essere rientrato e l’armonia nello spogliatoio giallorosso ritrovata: ci sarà da vedere, però, cosa succederà al rientro dei giocatori dalle rispettive nazionali.
Nonostante tutto questo, però, secondo il Corriere dello Sport la società della famiglia Sensi chiamerà in sede il centrocampista immediatamente dopo la gara contro il Palermo, prevista per sabato sera. Sempre secondo il quotidiano romano, esiste ancora una differenza importante tra la richiesta del giocatore e l’offerta della società, differenza che, però, sarebbe colmata attraverso due “stratagemmi”.
Il primo prevederebbe un ingaggio a salire: si partirebbe da una cifra più vicina all’offerta della società che alla richiesta del giocatore, per arrivare negli anni a quel tetto salariale fissato dalla Sensi, al quale non si può sforare (eccezion fatta per Totti e De Rossi).
Il secondo “stratagemma”, invece, riguarderebbe, sempre secondo il quotidiano romano, l’inserimento di una “clausola rescissoria” sullo stile di quella prevista per Menez: il francese, infatti, sarà libero di lasciare la società giallorossa qualora arrivi un’offerta di 25 milioni di euro. Nel caso di Aquilani, invece, si parlerebbe di una cifra più sostanziosa, vicina ai 40 milioni.
Queste notizie riportate dal Corriere mi lasciano un po’ perplesso: non tanto per l’ipotesi di uno stipendio a “salire”, ipotesi molto più che probabile, anche se le altre pretendenti partirebbero da cifre più “importanti” (la Juventus aveva offerto 3,5 milioni netti a stagione). Ciò che mi lascia perplesso è l’ipotesi della “clausola di rescissione”: in Italia, infatti, queste clausole sono nulle. Si tratterebbe, quindi, solo di un accordo tra “gentiluomini”.
Ma nel calcio, ce ne sono ancora?
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