L’Arsenal di Arsene Wenger ci ha provato ma senza troppa convinzione: un po’ per le notizie che voglio il tecnico francese vicino alla panchina del Milan per il prossimo anno, un po’ per il netto “no” alla trattativa da parte dei dirigenti bianconeri, si è risolto con un nulla di fatto l’interessamento dei Gunners alla “Formica atomica” bianconera.Alessio Secco, addirittura, considera la trattativa per il rinnovo già chiusa: "Appena rientra dall'Under 21, sbrighiamo gli ultimi dettagli e firmiamo l'accordo. Quando? Presto, già in questi giorni...".
Ma mentre la Juventus è ormai vicina a blindare il suo astro nascente, un’altra nube si addensa all’orizzonte.
Sul ragazzo si sarebbe avventato il Chelsea di Abramovich: dopo una stagione passata ad osservare il giocatore i Blues si sono decisi ad affondare il pressing. Il rischio per la Juventus è quello di perdere un ragazzo del proprio settore giovanile incassando solo l’indennizzo previsto dalla FIFA: il giocatore, infatti, non ha ancora siglato nessun contratto professionistico.
Che si vada incontro ad un altro caso come quelli scoppiati la scorsa stagione?
Abbiamo già trattato l’argomento nel mese di agosto: qui ripeto solo una delle conclusioni: se in Italia non si ha fiducia sui giovani, è giusto che questi vadano all’estero a farsi le ossa.
Purchè non siano spinti solo dalla voglia di ottenere rapidi guadagni.
Ciò che conta, poi, è anche che le società non si lamentino della "fuga di talenti" all'estero: del resto anche loro non si comportano in maniera differente...
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