Contro il Catania ha esordito in Serie A con la maglia della Juventus e, per poco, non ha segnato il gol che avrebbe regalato a Ranieri un po’ di serenità.Sebastian Giovinco, già acclamato a gran voce dalla tifoseria bianconera, ha dimostrato che nel calcio dei grandi c’è posto anche per un piccoletto come lui: 158 cm di classe sopraffina, messa in bella mostra davanti a milioni di telespettatori, che per ora lo rendono uno dei giocatori più “pericolosi” della Serie A. Quando l’età avanzerà e perderà quel guizzo in più che lor ende così speciale, forse le cose cambieranno. Ma il presente è tutto suo.
Alla Juventus, però, sono abituati a programmare anche il futuro e, perciò, sono state avviate da tempo le trattative per rinnovare il contratto al folletto bianconero, sul quale ha messo gli occhi, tra gli altri, Arsene Wenger.
L’annuncio del rinnovo è sempre slittato e, nell’ambiente del tifo bianconero, la cosa comincia a preoccupare. Anche per questo motivo ieri Alessio Secco ha voluto dire la sua, con parole che, se da una parte non possono che rendere felici i tifosi della Vecchia Signora, dall’altro non possono soddisfare pienamente il giocatore. Con tutto ciò che ne consegue o potrebbe cosneguire…”Non credo che ci sia il rischio di un mancato rinnovo. E’ un giocatore cresciuto con noi. E’ un patrimonio della società, la Juve ci crede e vuole investire su di lui. La distanza tra domanda ed offerta non è ampia: l’importante è che Giovinco si renda conto che è ancora in atto il suo processo di maturazione. Ha le possibilità per andare lontano, quindi deve rendersi conto che non è arrivato”.
Di cifre e numeri non voglio e non posso parlare, visto che le parti non hanno fatto trapelare nulla: fatto sta che Giovinco, almeno per i prossimi 4-5 anni, sarà un giocatore capace di fare la differenza anche ad altissimi livelli. Con l’età e quel processo di “rallentamento fisiologico” a cui vanno incontro tutti i giocatori, non so cosa potrà succedere: Giovinco è un ragazzo che fa della velocità negli spazi stretti la sua arma migliore. Quando perderà quel guizzo diventerà più facile per gli avversari fermarlo e più difficile emergere per lui.
Per questo motivo la Juventus non deve assolutamente perderlo adesso né mandarlo a giocare altrove: è adesso che la “Formica Atomica” deve essere sfruttata.
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