E’ inutile nasconderselo: la Svezia è soprattutto Zlatan Ibrahimovic. I 23 messi insieme da Lars Lagerbäck, ct svedese dal 2004, sono un mix di esperienza e qualità: Fredrik Ljungberg, Kim Källström, Marcus Allbäck eHenrik Larsson, per fare solo alcuni nomi, sono tutti elementi che possono far fare alla squadra il salto di qualità.
L’esperienza, quindi, comincia a non mancare, e perciò, non sarebbe strano vedere la nazionale svedese avanti nel torneo: certo, la mia speranza è che, visto che gli svedesi potrebbero essere avversari dell’Italia ai quarti di finale, debbano rimandare l’appuntamento con una semifinale. Se, invece, dovessero incontrare la Francia…
Questa la rosa, con i numeri di maglia, della Svezia: Portieri
1 Andreas Isaksson
12 Rami Shaaban
13 Johan Wiland
Difensori
3 Olof Mellberg
4 Petter Hansson
5 Fredrik Stoor
14 Daniel Majstorovic
15 Andreas Granqvist
23 Mikael Dorsin
Centrocampisti
2 Mikael Nilsson
6 Tobias Linderoth
7 Niclas Alexandersson
8 Anders Svensson
9 Fredrik Ljungberg
16 Kim Källström
18 Sebastian Larsson
19 Daniel Andersson
21 Christian Wilhelmsson
Attaccanti
10 Zlatan Ibrahimović
11 Johan Elmander
17 Henrik Larsson
20 Marcus Allbäck
22 Markus Rosenberg
Come detto, il nome “completo” della Svezia è Zlatan Ibrahimovic.
Ma sono anche altri i giocatori che potrebbero ambire ad un ruolo importante per le sorti della squadra di Lagerback: Allbäck, Ljungberg, Källström.
Sono due i giocatori, però, che sono curioso divedere all’opera.
Il primo è Olof Mellberg, neo acquisto juventino, che avrà questa prima occasione per mettersi in mostra anche davanti al suo futuro pubblico. Il secondo, molto più interessante, secondo me, è Fredrik Stoor, 24enne terzino destro del Rosembrog che, quest’anno si è conquistato la Nazionale grazie alla sua ottima annata. Mi è capitato di vederlo un paio di volte in occasione della Champions League e della sua seconda apparizione con la Nazionale svedese, a marzo a Londra all’Arsenal Arena contro il Brasile e, nonostante qualche imbarazzo dovuto probabilmente all’emozione, non mi è affatto dispiaciuto. 183 cm per 79 Kg sono un buon biglietto da visita per il calcio moderno, sempre più fisico e meno tecnico: ma anche con i piedi non se la cava affatto male.
Se riuscirà a trovare spazio e a gestire l’emozione, secondo me potrà finire su molti taccuini dei tanti osservatori europei che sono attesa in Austria e Svizzera.
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