E’ arrivata anche l’ufficialità: Gianluca Zambrotta, 31 enne difensore ex Juventus e Bari, ha accettato l’offerta rossonera e, quindi, dalla prossima stagione giocherà nel Milan.A dare la notizia è stata dal sito ufficiale del Milan con un comunicato nel quale non sono stati resi noti i termini dell'accordo.
La società rossonera, quindi, ha portato a segno il suo secondo colpo della stagione, quella che, nei programmi dovrebbe riportare il Milan al vertice del calcio italiano: dopo Flamini, quindi, arriva un altro giocatore di primissimo livello, in grado di far fare alla squadra un ulteriore salto di qualità.
Ma il mercato del Milan non è certo finito qui…
C’è un altro giocatore, infatti, che negli ultimi giorni è finito sui taccuini dei dirigenti rossoneri: si tratta dell’esterno di fascia destra Maggio, una delle rivelazioni di questa stagione. La dirigenza rossonera nelle ultime ore è riuscita anche a strappare un’opzione per il giocatore.I tifosi hanno già iniziato a sbizzarrirsi tanto che sembra abbiano già fatto partire una petizione per chiedere che al giocatore venga assegnata la maglia numero 5…
Per quanto riguarda il discorso attaccante, invece, ancora non si riescono a capire le strategie rossonere: prima Ronaldinho, poi Eto’o, poi Drogba, poi di nuovo Ronaldinho, poi ancora Eto’o…
Per paura di restare senza attaccanti, dopo aver ceduto Giardino alla Fiorentina, Galliani ha riscattato Borriello dal Genoa che, però, potrebbe lasciare Milano se dovesse arrivare un altro attaccante ma per ora Galliani ha deciso di lasciar perdere il camerunese: “Costa troppo” sono state le parole dell’ad rossonero.
Il giocatore del Barcellona, tra l’altro, è stato protagonista di un episodio molto poco “gratificante” che, probabilmente, descrive perfettamente il suo stato d’animo agitato: nel corso di una conferenza stampa a Yaoundè, capitale del Camerun, ha preso a testate un giornalista. Il giocatore, in ritiro con la sua nazionale in vista della sfida valida per le qualificazione ai Mondiali 2010 contro Capo Verde, ha mal digerito la decisione dei giornalisti di non porre domande ai giocatori in segno di protesta contro la Federazione. Ne ha fatto le spese Philippe Bony, reporter di una radio privata della capitale che in passato lo ha più volte criticato. "Mi ha preso per il collo e mi ha dato una capocciata sul labbro superiore. Ho un dente che balla" ha detto Bony subito dopo l'aggressione.
Lo staff della Nazionale ha confiscato telecamere e telefonini per evitare la diffusione della rissa.
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