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Champions League, Inter, Polemiche, Ibrahimovic, Mancini, Tifosi, Moratti,

Sabino Lops avatar Venerdì 22 Febbraio 2008, 09:30 in Champions League di Sabino Lops
L’espulsione di Materazzi, dunque, è stato il primo motivo di tensione in casa nerazzurra da Valencia ad oggi.

Ma se a Valencia l’ambiente si era compattato (nel modo peggiore, forse), dopo Liverpool rischia di sfaldarsi: Mancini prima, Ibrahimovic poi hanno, infatti, indicato in Materazzi il responsabile della sconfitta in terra inglese.

Ma se Mancini è stato un po’ più diplomatico (“Doveva fare più attenzione”), lo svedese è andato giù pesante: “Cosa è successo stasera?” gli ha chiesto un giornalista in mixed zo­ne. “Chiedi a Materazzi cosa è successo”, la ri­sposta dello svedese.

Nessun giornalista ha potuto fare quella domanda a Materazzi perché il difensore, azzurro e nerazzurro, se n’era già andato qualche minuto, con i figli per mano.

Ma della sconfitta contro il Liverpool, è davvero Materazzi l’unico responsabile?

A mio avviso, ovviamente no.
La partita contro il Liverpool è stata senza dubbio segnata in maniera pesante dall’espulsione del difensore nerazzurro. Ma la squadra di Mancini ha dimostrato più volte di poter giocare senza grossi problemi anche in 10 e tenere testa all’avversario.

E a ben guardare, alla fine, lo è riuscita anche a fare.

Il primo dei due gol del Liverpool, infatti è arrivato solo all’ 85’ e, fino ad allora, non è che la squadra di Benitez fosse stata molto pericolosa: un paio di parate di Julio Cesar in 60 minuti di superiorità numerica e con l’avversario demotivato e incapace di reagire (perché comunque l’Inter è stata brava a difendersi ma non ha fatto altro) non sono una grande prestazione, secondo me. Nonostante l’espulsione di Materazzi.

Ma allora di chi è la colpa della sconfitta dell’Inter?

C’è chi ha fatto notare che Zlatan Ibrahimovic, anche quando l’Inter è stata in 11 contro 11, non era riuscito ad incidere minimamente nella partita. Quella di Ibrahimovic con la Champions League, è una storia di amore non corrisposto.

Da entrambe le parti. 

E’ già successo tante volte: Zlatan Ibrahimovic grande con le piccole e piccolo con le grandi.
Il ritornello è diventato anche un po’ stucchevole e si sente sin dai tempi in cui lo svedese indossava la maglietta biancorossa dell’Ajax. Anche se, a dirla tutta, non è che Ibrahimovic abbia mai cercato di far cambiare idea: basti pensare alla folle notte Champions di Valencia dell’anno scorso e in quella all'Olimpico di Torino contro la Juventus quest’anno, per le tante cose che rappresentava quella sfida. Zlatan Ibrahimovic ha tutte le carte in regola per concorrere alla vittoria nel Pallone d'Oro ma il riconoscimento si vince solo vincendo qualcosa a livello europeo (almeno): basti guardare a Cannavaro e Kakà, vincitori negli ultimi due anni.
L’Ibrahimovic impalpabile contro il Liverpool non vincerà il pallone d’oro.

Il fatto che lo svedese non sia sereno lo si è capito anche dopo quelle parole, quando ha cercato di correggere il tiro, aprendo così, l’ultima fase delle polemiche in casa nerazzurra.

(continua alle 10.00)

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2 commenti
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23 Feb 2008
alle 14:55

simone sammuri

secondo me l'inter non è una squadra da champions league ma ora che è in champions deve far vedere che squadra è dai squadre italiane spero che una di voi(Roma Inter Milan) vinca la champions

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22 Feb 2008
alle 12:12

flavio

 

Mi dispiace molto che l'Inter fuori d'Italia diventa una squadretta

qualunque.Vorrei che vincessero qualcosa per far piacere al bravissimo Moratti,ma da quando e scomparso Herrera e scomparsa anche l'Inter,e questo dal 1965,quasi 100 anni. 

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