I problemi economici degli scorsi anni sono solo un lontano ricordo per la società giallorosa. La famiglia Sensi ha ripianato i debiti mettendo mano al portafoglio (anche se sono stati utilizzati espedienti “particolari”) investendo gran parte del patrimonio personale del Presidente.
Ma adesso s possono godere i frutti di quelle operazioni, soprattutto perché, contestualmente, sono stati portati avanti progetti seri ed intelligenti, volti a migliorare l’aspetto organizzativo e tecnico della squadra.
Tra gli investimenti più importanti c’è sicuramente quello relativo al proprio settore giovanile che, negli ultimi anni, è senza dubbio quello più fiorente di giovani campioni.
La società giallorosa ha diversi giocatori in giro per l’Italia, dalla Serie A alla Serie C2, giocatori che rappresentano un capitale tecnico ed economico non indifferente: alcuni verranno inseriti in trattative di mercato (è già capitato a Tulli finito a Lecce nella trattativa Vucinic, e a Magliocchetti passato al Cagliari nell’affare Esposito).
Ma qualcun altro è pronto per rientrare alla base.
Il primo della lista è senza dubbio Alessio Cerci che in Serie B nel Pisa di Giampiero Ventura ha imparato a fare l’esterno di centrocampo ed ha già esordito (segnando anche un gol) nell’Under 21 di Casiraghi. Il giocatore è solo in prestito alla squadra toscana che, quindi, a fine anno, saranno costretti a farlo tornare a Roma.Diverso, ma simile, il discorso relativo a Daniele Galloppa, l’altro talento creato dal settore giovanile di Bruno Conti: il centrocampista è in comproprietà con il Siena. Dopo aver sostituito Alberto Aquilani alla Triestina ed esserci rimasto per due anni, lo scorso anno ha giocato mezza stagione ad Ascoli e mezza al Siena. Proprio la società toscana, la scorsa estate, pagò poco più di un milioni di euro per acquistarne la metà del cartellino. Adesso per riavere quella metà, la Roma dovrà sborsare parecchi soldi, visto che la quotazione del centrocampista, in seguito alle sue ottime prestazioni, è di fatto raddoppiata. Galoppa arriverebbe a rinforzare il reparto di centrocampo, sostituendo quel Barusso che ha un po’ tradito le aspettative.
Con De Rossi e Aquilani pronti al rinnovo contrattuale, i tifosi giallorossi sognano un centrocampo tutto romano e romanista.
La linea politica della società è tracciata.
Ed è una linea politica che dovrebbero seguire anche altri.
soros vorrebbe la roma,perche i sensi non gle la danno?se soros si comprasse la roma,la squadra si potrebbe rafforzare con es:di natale che la roma lo segue da secoli , barnetta anche lui seguito e magari anche eto'ò perche no.allora io dico hai sensi vendete la roma se ci tenete tanto alla socetà.
tante società si stanno attivando seriamente acquistando e trattando giocatori. l'asroma tra soros e tacopina ha già mandato al diavolo palpabili campioni. si fanno ipotesi ma di concreto nulla. restiamo con la stessa rosa? abbandoniamo le questioni societarie e pensiamo a rafforzare il gruppo per gli impegni del prossimo campionato.
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alle 11:08
Giulio
Ripeto un concettogià espresso più volte su questo blog. Noi tifosi ci dimentichiamo spesso che l'AS Roma è uno dei tanti investimenti della famiglia Sensi da cui si aspettano degli utili...ancora crediamo che i Sensi spendano fior di milioni di euro solo per la passione per questa squadra??? Ci credo poco perchè oramai sono cresciuto e mi sono stancato di aspettare in piedi Babbo Natale.Vi pongo un'altra riflessione: La linea societaria prevede questo famoso autofinaziamento e cioè soldi che entrano da sponsor,classifica del campionato italiano e champions vengono investiti nel mercato della Roma (non dimentichiamoci i contratti in scadenza). Se la Roma un anno non dovesse malauguratamente classificarsi per la champions che succederebbe????