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Calciomercato, riaprono le trattative: che mercato sarà? (seconda parte)

Sabino Lops avatar Mercoledì 2 Gennaio 2008, 07:20 in Calciomercato di Sabino Lops
Gennaio, dunque, è arrivato e da venerdì si comincerà a fare sul serio.

La prima squadra che analizzeremo oggi è l’Atalanta.

Il tecnico dei bergamaschi, Gigi Delneri, dopo anni in cui ha utilizzato il 4-4-2, ha portato delle modifiche al suo assetto abituale, proponendo una squadra meno offensiva con un trequartista dietro la punta: una sorta di 4-4-1-1 che, comunque, continua ad “appoggiarsi”, come faceva il suo Chiedo prima e la Roma poi, sugli sterni offensivi (Langella e Ferreira Pinto) e su un giocatore capace di far girare la squadra al meglio (Doni).

Questa deviazione dalla tattica si è resa necessaria dal fatto che, nelle sua precedenti esperienze, Delneri aveva avuto la fortuna (o la capacità), di trovare giocatori eccellenti per quanto riguarda soprattutto la fase difensiva: basti ricordare al campionato che ha lanciato Legrottaglie fino a fargli raggiungere la Nazionale.

La mancanza di un difensore centrale di assoluto livello, o comunque in una stagione di grazia, e l’assenza di un centrocampista alla Corini, ha costretto, dunque, Delneri a questo cambio di Modulo. Il primo rinforzo che servirebbe, quindi, all’Atalanta, è un difensore centrale in grado di dare equilibrio alla squadra.

A centrocampo, Tissone a parte, mancano ricambi all’altezza e, probabilmente, anche qualche giovane per “svecchiare” la rosa. Il caso Zampagna, poi, ha aperto anche alla necessità di cercare un attaccante forte fisicamente. C’era un certo Bianchi la scorsa estate, o un certo Rossi…ma nessuno ha voluto provare a prenderli…

Il problema principale del Cagliari, invece, è…Cellino. Dopo aver cacciato Giampaolo e richiamato Sonetti, dopo aver appreso delle dimissioni di Sonetti e ricevuto un no da Gampaolo per tornare sulla panchina, dopo aver respinto le dimissioni di Sonetti per esonerarlo una settimana dopo, dopo tutto questo ha richiamato Ballardini. Inutile dire che serve un po’ di chiarezza e di stabilità per quanto riguarda la guida tecnica.
La squadra dal canto suo aveva iniziato ottimamente la stagione, ma poi si è sciolta come neve al sole: Matri è ancora acerbo, Conti, troppo falloso e spesso ammonito (come gli dice anche il papà) non riesce a far fare il salto di qualità alla squadra, Foggia sta creando più problemi che altro.
I punti deboli della squadra, però, sono altri: su tutti la difesa. Come esempio prendo la partita contro la Juventus, alla seconda giornata di campionato: dopo aver raggiunto per due volte i bianconeri, la difesa si è fatta superare anche nei minuti finali.
Non è agevole, né giusto probabilmente, indicare un responsabile: la difesa andrebbe riorganizzata da capo, dando magari fiducia a qualcuno che è stato messo un po’ ai margini ma che ha dato lo scorso anno grandi garanzie. Il riferimento, non casuale è a Canini, giovane difensore seguito da molte big fino allo scorso anno.

Minori, invece, i problemi del Catania.
La società è stata riorganizzata sin nei minimi particolari, a partire dalla guida tecnica: dopo l’inizio un po’ “eccessivo”, Baldini, che molti ritenevano poco adatto a gestire una squadra come il Catania, sta invece dimostrando di essere all’altezza del compito che gli è stato affidato.
A differenza di Cagliari e Atalanta, il reparto che meno crea problemi è la difesa: Stovini e Polito sono gli uomini in più, ma non vano dimenticati nemmeno giocatori del livello di Vargas e Martinez. Il Catania, poi, ha anche un giovane molto interessante, che, però, non ha trovato molto spazio: si tratta di Gazzola, esterno destro di difesa che può giocare però anche al centro. Da seguire.
Il punto debole del Catania è, piuttosto, la mancanza a centrocampo di un regista, un uomo d’ordine capace di fdare geometrie alla squadra. I pezzi più prgiati del centrocampo siciliano, Baiocco ed Edusei, peraltro utilizzati con il contagocce a causa di infortuni vari, sono dediti alla fase difensiva. Necessario, quindi, l’innesto di un centrocampista centrale.

(continua alle 07.40)

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