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Calciomercato, riaprono le trattative: che mercato sarà? (prima parte)

Sabino Lops avatar Mercoledì 2 Gennaio 2008, 07:00 in Calciomercato di Sabino Lops
Il campionato che si sta avviando al giro di boa, sta portando con sé molte indicazioni su quelle che sono le necessità delle venti società di Serie A.

Oggi e domani, in attesa della riapertura vera e propria delle trattative in programma venerdì, proveremo a capire insieme quali sono le reali necessità e quali, invece, solo i “capricci”. La sensazione, comunque, è che anche questa volta, di grossi movimenti non ce ne saranno: le trattative importanti, infatti, saranno solo abbozzate o, al più, definite per il mercato di giugno, vero momento di rinnovamento per il calcio europeo in generale e italiano in particolare.

Le stelle, dunque, difficilmente arriveranno: Ronaldinho al Milan, Messi al Napoli, Giovani all’Inter. Se qualcosa si muoverà, difficilmente sarà a gennaio.

Ma il calciomercato è fatto anche di smentite…Guardando i nomi che si fanno, però, sembra difficile ipotizzarle.

Negli ultimi giorni sono tre, soprattutto i nomi che si sono fatti, tutti e tre riguardano tre gioielli del Barcellona: Messi, accostato al Napoli, squadra nella quale potrebbe rinverdire i fasti di Maradona, Giovani, che ha così tanto impressionato Mancini nel Trofeo Gamper che adesso vorrebbe poterlo allenare e Ronaldinho, che pare sempre di più destinato a lasciare la Spagna per approdare al Milan.

Ma le nostre squadre vanno incontro a grossi problemi quando si tratta di dover entrare in concorrenza con le rivali europee. Quelli maggiori sono due: un livello economico medio inferiore rispetto a quello di altri paesi e una nomea non proprio positiva. Le squadre italiane, visti i continui problemi di carattere economico cui vanno incontro annualmente, sono viste di cattivo occhio perchè considerate insolventi.

In Italia le società hanno sempe con meno soldi (basti pensare al grido d'allarme lanciato da Galliani più volte): in questo contesto sarebbe necessario avere dirigenti capaci digestire le poche risorse a disposizione, e non di sperperarle in acquisti sbagliati

Ma vediamo insieme come si stanno muovendo, o come dovrebbero muoversi le società di Serie A. Oggi analizzeremo le prime dieci società, in ordine alfabetico, della Serie A (dall’Atalanta al Livorno); domani le altre dieci (dal Milan all’Udinese).

(continua alle 07.20)

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