La Lazio e Pandev sono ad un bivio: a fine stagione, allungheranno e adegueranno il contratto in scadenza nel 2010 o si saluteranno?In questi giorni le notizie si sono rincorse e sovrapposte: “prima di Natale ha tranquillizzato il tesserato con una promessa. Alla fine del campionato le parti si incontreranno per il rinnovo”.
Sono state queste le parole di uno dei procuratori dell’attaccante biancoceleste.
Si tratterebbe d’un patto d’onore, di un impegno formale.
Ma già il giorno dopo, la bufera l’ha scatenata Pandev: l’attaccante si sarebbe detto felice d’approdare in Inghilterra.
“Ho detto al mio agente che vorrei giocare in Premier League. Liverpool, Tottenham ed Everton sono le squadre più interessate a me”.Sono queste le parole “incriminate”, è questa la presunta intervista rilasciata ad un giornale macedone e ripresa dal tabloid inglese “The Sun”. Pandev, secondo quanto riportato dalle agenzie, avrebbe chiarito lo stato dei fatti aprendo pure al rinnovo con la società biancoceleste: “Comunque il Bayern Monaco ha fatto l’offerta più concreta e la Lazio, se vuole, può decidere di allungare l’accordo con il mio agente per farmi restare a Roma”.
La confusione regna però sovrana e i manager sono passati alla smentita: è stato Carlo Pallavicino ad intervenire che ha definito “dichiarazioni ridicole” quelle che sono state attribuite a Pandev.
“Non ha mai parlato di offerte che tra l'altro non esistono, per lui non sta assolutamente terminando l'avventura nella Lazio”. Queste le parole di Pallavicino.
Chivu salterà Roma e Juventus, ma l'Inter ha Pazzini
Ronaldinho, il video originale dell'esordio vittorioso con il Flamengo
Toni su van Gaal: E' pazzo, al Bayern si è calato pure giù i pantaloni
Kozak, fermatelo! L'attaccante della Lazio ne fa fuori due (del Milan)
Barcellona Guardiola: l'allenatore lascia, vi anticipo la decisione
Champions League: il Milan non sarà testa di serie (salvo miracoli)
Juventus campione d'Italia: domenica pullman scoperto e festa in centro
Roma Luis Enrique: non gioco più, me ne vado
Nesta addio: perdita importante, ma non paragonatelo ai più grandi