Sebastian Frey, portiere della Fiorentina, ha un sacco di “ammiratori”.
No, non si tratta di tifosi particolarmente focosi, ma di club europei pronti a fare follie per avere a disposizione il numero uno della Fiorentina.
Non è più un mistero.
Ma, almeno fino al 2011, data di scadenza del matrimonio sancito nell’estate 2006, la Fiorentina non ha intenzione di separarsi dal suo portiere. E su questo sono d’accordo tutti.
“Restano tutti, i contratti vanno rispettati fino in fondo, questa è da sempre la nostra filosofia”. ”Per Frey e Mutu non vedo problemi, credono al nostro progetto, me lo dicono ogni giorno”.
Questo è, invece, quello del presidente viola Andrea Della Valle.
Il tecnico viola, del resto, col numero uno francese ha un feeling tutto speciale cominciato nel ’ 99 quando i due erano a Verona, proseguito a Parma dal 2002 al 2004 e quindi sbocciato a Firenze: qui Frey, pur di tornare a lavorare con il suo maestro, decise nel 2005 di decurtarsi l’ingaggio di 400.000 euro contribuendo poi in prima persona, l’anno successivo, a trasferirsi a titolo definitivo alla Fiorentina che sborsò al Parma una somma intorno ai 5,6 milioni di euro.
A distanza di quasi tre anni, quello della Fiorentina può essere definito un affarone, visto che insieme a Frey, ormai secondo al mondo solo dietro a Buffon, ne è cresciuta anche la valutazione.
Ma non per questo nel clan viola c’è la tentazione di cederlo e far cassa come ribadisce il ds Corvino: “Vendere giocatori come Seba a cui abbiamo fatto lunghi contratti che e rappresentano una parte fondamentale del progetto non rientra nei nostri piani, non abbiamo mai promesso lo scudetto a nessuno, ma abbiamo sempre detto di voler rafforzare questa squadra ed è quello che vogliono pure Frey e Mutu ai quali, oltretutto, mai ho sentito dire di voler andar via”.
Chivu salterà Roma e Juventus, ma l'Inter ha Pazzini
Ronaldinho, il video originale dell'esordio vittorioso con il Flamengo
Toni su van Gaal: E' pazzo, al Bayern si è calato pure giù i pantaloni
Kozak, fermatelo! L'attaccante della Lazio ne fa fuori due (del Milan)
Barcellona Guardiola: l'allenatore lascia, vi anticipo la decisione
Champions League: il Milan non sarà testa di serie (salvo miracoli)
Juventus campione d'Italia: domenica pullman scoperto e festa in centro
Roma Luis Enrique: non gioco più, me ne vado
Nesta addio: perdita importante, ma non paragonatelo ai più grandi