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Morte Gabriele Sandri, le domande che chiedono una risposta

Sabino Lops avatar Mercoledì 14 Novembre 2007, 12:00 in Il calcio nel dramma di Sabino Lops
In questi giorni, anche per la scarsezza dei fatti “certi”, ci si è concentrati soprattutto sugli effetti, che potremmo definire “indiretti”, della morte del povero Gabriele Sandri nell’autogrill di Arezzo.

A distanza di qualche ora, però, cominciano ad emergere i primi dettagli che ci portano, inevitabilmente, a parlare della dinamica di quello che, sempre più, sembra un “incidente” dettato da un gravissimo errore di Luigi Spaccarotella, il poliziotto responsabile per ora solo a titolo di “colpa”, della morte del dj romano.

Ma prima di procedere, sono necessarie alcune precisazioni.

Io, in questo blog, mi occupo esclusivamente di calcio e di tutto ciò che è legato al mondo del pallone: come ho scritto ieri, però, secondo me, questa vicenda non ha molto a che fare con il calcio. Per questo motivo da domani mi limiterò ad affrontare il tema della violenza e dei “tifosi” violenti, piuttosto che seguire l’evolversi della vicenda e il bailamme, soprattutto dei politici, attorno a questa tragedia che non deve essere strumentalizzata. L’unica deroga sarà all’aggiornamento delle notizie ufficiali dell’inchiesta. Sottolineo ufficiali.

L’altra fondamentale precisazione, o meglio, richiesta, riguarda i vostri commenti: non saranno ammessi insulti a nessuno. La “censura” di commenti di questo genere, sarà molto più rigida del solito.

Detto questo, ho alcune domande da fare.Personalmente sono sicuro, o voglio essere sicuro, che gli inquirenti accerteranno la verità.

Nel frattempo, però, può essere interessante porsi alcune domande.
 Quella più importante è bene farla subito: per quale motivo un poliziotto esperto pensa sia necessario sedare a colpi di pistola (anche se sparati in aria) una rissa che sta avvenendo a una cinquantina di metri di distanza, e senza sapere esattamente i motivi di quella rissa, i protagonisti di quella rissa, e, soprattutto, se quei protagonisti erano armati?
Da qui si parte per affrontare gli altri dubbi.

Per quale motivo le forze dell’ordine sono arrivate dalla parte opposta della carreggiata?
E’ evidente che sono state chiamate da qualcuno: ma questo qualcuno cosa ha detto? Che indicazioni ha dato? Può, in qualche modo aver “confuso” gli agenti?

Sembra una domanda apparentemente poco utile ai fini delle indagini, ma, in realtà, a mio parere, è fondamentale per capire lo stato d’animo di Luigi Spaccarotella nel momento in cui è arrivato all’Autogrill: rispondere ad una chiamata per sedare una rissa tra “ubriachi” o per fermare dei rapinatori (solo per fare degli esempi estremi) è sicuramente differente.

Ed ecco l’altra domanda: il poliziotto ha sparato per disperdere la rissa o per bloccare la fuga dei ragazzi? Nel primo caso non si capisce perché la vittima fosse a bordo dell’auto, nel secondo non si capisce perché l’agente ha sparato su una macchina in fuga anziché provare a inseguirla.

L’ultima domanda a cui sarebbe bello avere una risposta riguarda il perché si sia accreditata la teoria secondo cui “un poliziotto aveva ucciso un tifoso”, innescando le reazioni teppistiche che tutti conosciamo. In questo senso è incomprensibile anche il comportamento dei media, oltre che quello della Procura di Arezzo, che hanno accreditato quella tesi.

Infine deve essere spiegato perchè un poliziotto ritiene trova plausibile sfoderare la pistola e sparare quando si trova lontano dal luogo della rissa e non sta correndo alcun pericolo. Questo, però, non vuole essere un atto di accusa nei confronti del poliziotto, così come non attenua le responsabilità di chi, ore dopo, ha dato vita alla guerriglia nelle città. Due errori non fanno una ragione.

Fare domande è lecito.
Sollevare dei dubbi è umano.

Ma è necessario che arrivino delle risposte.

7
7 commenti
7
20 Giu 2008
alle 14:21

Giulio

...spiegami tu cosa vuol dire essere tifosi!!!!

 

6
20 Giu 2008
alle 11:54

MICHELE

non sarebbe successo nulla se il signor Spaccarotella non avesse impugnato l'arma e avesse sparato da oltre 200 metri rischiando di colpire altre macchine...e se invece di Gabriele colpiva un camion..allora era colpevole?e se Gabriele Sandri stava facendo  la rissa è questo un motivo per ucciderlo!!sto leggendo davvero tante menzogne su questo blog..forse perchè nn siete tifosi davvero..!asr.GIUSTIZIA PER GABRIELE

5
14 Nov 2007
alle 19:54

maurizio

...veramente mi fa piacere partecipare a questo forum, dove oltre al curatore scrivono persone di buon senso, al di la delle passioni calcistiche legittime..un bravo a Sabino e a tutti....da qui forse non possiamo cambiare nulla, ma proviamo a lanciare dei segnali positivi.....internet ha una grande forza, ancora tutta da scoprire...

ciao,

maurizio

4
14 Nov 2007
alle 17:01

rhos

PRECISAZIONE:la volante non è stata chiamata da nessuno ma era di pattuglia e in quel momento stava facendo normali accertamenti sull'area di servizio opposta (sembra che erano in corso un controllo su un camion o furgone).

3
14 Nov 2007
alle 14:46

Sabino

Per Thomas.
No, io non sarei fuggito.
Ma io, nè i miei amici, e questa cosa non l'ha detta nessuno,non mi sarei nemmeno ritrovato nella rissa.
Nemmeno Gabriele, probabilmente.
Ma i suoi amici si.

Amato ha avuto il coraggio di dirlo: non sarebbe successo nulla se i tifosi nell'autogrill si fossero attardati solo per un caffè.

Ma queste cose, ormai, lasciano il tempo che trovano: la prima cosa adesso è capire come sono andate davvero le cose. Poi il resto.

2
14 Nov 2007
alle 14:33

Thomas

Io vorrei fare qualche domanda: quando la polizia segnala la sua presenza ed il suo intervento, per esempio attraverso le sirene, oppure con le palette in un posto di controllo, è lecito fuggire? in caso di fuga come devono comportarsi gli agenti? Noi tutti, voi, lei che è autore di questo blog, sarebbe fuggito, avendo avvertito l'intervento delle forze dell'ordine?

 

1
14 Nov 2007
alle 12:58

Luca Boo2

A livello di mera "giustizia" trovo poca, pochissima differenza tra chi lancia una bomba carta in uno stadio affollato, chi lancia coperchi di tombini e chi uccide una persona con un colpo di pistola. Sono comunque atti di cui tutti conosciamo le possibili conseguenze, visto che non siamo nel mondo di Tom & Jerry dove si va sotto un rullo compressore e si rimane solo "appiattiti" fino alla scena successiva.

A livello etico trovo invece una differenza enorme tra "le due parti della barricata": chi grida "Morte agli sbirri" si pone dalla parte dei cosiddetti "cattivi", ok, ed è da censurare. Parafrasando un noto politico, è da censurare SENZA SE E SENZA MA.

Ma trovo ben più grave il comportamento di chi, investito del DOVERE di mantenere l'Ordine e la Sicurezza, lo deforma in un DIRITTO di simil-onnipotenza. ATTENZIONE! Con questo non voglio dire che tutti i Poliziotti e i Carabinieri siano degli psicopatici violenti: il loro 99,999999% è formato sicuramente da persone integerrime e -spesso- sottopagate e sottostimate. Non voglio nemmeno dire che l'Agente Spaccarotella sia un pazzo assassino, non lo conosco e non mi permetto di giudicare nè lui nè (per tutta la confusione che si sta facendo) il suo operato. Quello che voglio dire è riferito a personaggi come quelli che si sentono -ad esempio- in una celebre intercettazione telefonica del G8 di Genova, dove una ragazza commenta la morte di Carlo Giuliani con "Visto?, E intanto è uno in meno... Già... eheh... 1 a 0 per noi..."

Maximum Respect!

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