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Calciopoli, sconvolgenti dichiarazioni di De Santis ad Antanna 3

Sabino Lops avatar Martedì 1 Maggio 2007, 14:32 in Il calcio dei tribunali di Sabino Lops
Ieri sera Massimo De Santis, ex arbitro finito nell'occhio del ciclone nello scandalo del calcio, è stato ospite ad Antenna 3, nella trasmissione di fabio ravezzani, nella quale ha parlato molto, rivelando molte cose e lasciando spesso i suoi interlocutori a "bocca aperta".
Le rivelazioni, guarda caso, non state riprese nè dai quotidiani sportivi nazionali, nè, dai siti internet degli stessi: insomma, nulla è successo.
Eppure le parole di De Santis non sono state "leggere". Solo su due siti internet sono riuscito a ritrovare le parole dell'ex fischietto: calciomercato.com e sports.it, due siti non di primissimo piano, senza voler mancare di rispetto a nessuno.
Sul primo è giunta una segnalazione di un utente, l'altro ha riportato la notizia senza specificarne la fonte.
Prima di parlare delle parole di De Santis, volevo sottolineare quanto siano inquietanti alcune delle cose scritte dall'utento di calciomercato: "Vi anticipo comunque che la settimana prossima ci sarà un ingegnere in studio che dimostrerà com'è possibile estrarre da una sola frase di Moggi paginate di intercettazioni. Basta una sua sola frase, poi attraverso un apparecchietto che ne assimila il tono è possibile dire ciò che si vuole facendo credere che a parlare sia proprio Big Luciano."

Io non ho visto la trasmissione di Antenna 3 quindi non posso portare testimonianze diverse da quelle riportate dai siti in questione, ma mi piacerebbe fare alcuni commenti con chi avrà la voglia di leggermi."Io dichiaro di non aver mai, e dico mai, parlato al telefono con Luciano Moggi e di non aver mai preso da Moggi alcuna sim straniera. Anzi. Dico di più. Ero solito parlare abitualmente con altri dirigenti calcistici".
Inizia così la "difesa" di Massimo De Santis ad Antenna 3.
Chi ha visto la trasmissione racconta di uno studio in pesante diffioltà, con il conduttore Ravezzani che non approfondisce i temi e con gli ospiti in studio, generalmente molto loquaci, stranamente in silenzio.
E' stata una e-mail arrivata da un tifoso juventino a porre la domanda che andava fatta e che in studio nessuno aveva fatto: "Quali erano questi dirigenti?"
De Santis non è stato omertoso, anzi ha rivelato: "Mi sentivo spesso con Facchetti e Meani. Con Giacinto Facchetti avevo un buonissimo rapporto e devo dire che lui in parecchie circostanze è stato molto ossessivo. Le sue richieste qualche volta sono andate anche oltre il lecito. Ma io non le ho mai prese in considerazione, perchè quando scendevo in campo pensavo solo a dirigere correttamente le partite. Queste cose le sa benissimo anche Moratti. Mi spiace parlare di una persona che purtroppo non c'è più. Ma io sono disponibilissimo a rendere pubblici i miei tabulati telefonici, di modo che tutti sappiano che questi rapporti erano reali. Meani? mi sentivo spessissimo anche con lui e mi viene da sorridere quando viene trattato come un fattorino o una badante".

Dopo Bergamo, dunque, anche De Santis, chiama in causa altri rappresentanti di altre società e anche lui lo fa in maniera pesnte nei confronti di Giacinto Facchetti, all'epoca presidente nerazzurro.

Andano poi in giro per il web ho ritrovato il racconto della partecipazione di Massimo De Santis a "Matrix", la trasmissione di Mentana che il 21 giugno dello scorso anno ebbe proprio De Santis come ospite. Anche in quell'occasione le parole dell'ex fischietto furono chiare: "Io non ho mai sentito Luciano Moggi al telefono. Lo Voglio dire". Ma ancor più sorprendete la rivelazione di De Santis alla circa la sua fede sportiva: "Sono interista" la risposta.

Le parole di De Santis sono state molto pesanti.
Le domande che mi pongo sono semplicemente due: perchè nessuno parla di queste accuse di De Santis? Ma soprattutto, perchè nessuno si adopera per capire se quanto affermato dall'ex arbitro corrisponde al vero o se sono tutte false accuse? Credo che, visto che De santis non è stato l'unico a tirare in ballo Facchetti, sia DOVEROSO indagare, per far luce sulla questione e capire se si sta cercando di infagnare la memoria di una persona oppure si sta raccontando la verità.
Se io fossi un parente di Facchetti vorrei che venisse fatta luce sull'accaduto per, eventualmente, anche denunciare chi ha gettato fango sulla sua memoria.
Il fatto però che nulla si faccia mi fa pensare male.

Lunedì prossimo cercherò di seguire la trasmissione di Ravezzani. Spero sia solo nei film di fantascienza che si può "clonare" la voce di una persona...

45
45 commenti
45
12 Mag 2007
alle 15:36

romolo

de santis: ti credo, vai avanti c' è la farai, perchè ormai sei nel ciclone e fai bene a spifferare tutto! forza roma

44
12 Mag 2007
alle 15:33

anouk

interisti ladroni, ma! questa volta prenderete il posto giusto! serie calcista per dilettanti!

43
08 Mag 2007
alle 10:36

sword

la dimostrazione fatta ieri sera sul software per cambiare la voce è ridicola!!!..quando un giornalista vuole essere un disonformatore deve imparare da Ravezzani!!..è ovvio che il software utilizzato non abbia cambiato la voce..un SW gratuito che si trova su google tra i primi link!!!!..perchè invece non ci hanno parlato della società satellite di Telecom che ne ha sviluppato uno soffisticatissimo???

42
06 Mag 2007
alle 23:25

enrico

Che i campionati fossero puliti non lo dice la Juventus, lo dice la sentenza ( pag. 73 ), che esclude ogni forma di combine.

I sorteggi non erano taroccati, altrimenti non si spiega perchè non abbiano spiccato degli avvisi di garanzia anche nei confronti dei notai che ne hanno certificato la validità, essendo essi pubblici ufficiali nell'esercizio delle proprie funzioni.

La cosiddetta "cupola" non esisteva, infatti nessun arbitro o segnalinee è stato rimosso, a parte De Santis.

Infine, con un iter quantomeno bizzarro, la sentenza dice che non è stato violato l'art. 6 del codice sportivo, quello che prevede la retrocessione per chi altera truffaldinamente i risultati delle partite, ma per la Juventus è stato applicato proprio l'art. 6 come sommatoria di tre violazioni dell'art. 1.

Come dire: tu dai tre schiaffi a qualcuno ed io ti processo per omicidio.

Ripeto, io le prove proprio non le vedo.

Se qualcuno sa darmi lumi al riguardo....

41
05 Mag 2007
alle 11:43

alex

ziliani sarà fazioso (e ciò è a volte insopportabile) ma ha il pregio di portare fatti o almeno indiscrezioni sulle indagini in corso...cioè non fa costruisce tesi complottiste su supposizioni e deliri di farabbutti!!!!!

40
05 Mag 2007
alle 11:40

alex

senza prove!!!!!?????????....certo che in italia si diementica tutto in fretta!!!

non voglio nessuna pena aggiuntiva per la juve, ha già dato, però mi farebbe piacere che la smettessero di fare i prepotenti (vedi del piero di questi giorni) e che la finissero di dire che il campionato 2005-06 era pulito!!!!

39
04 Mag 2007
alle 23:25

bubu

De Santis dice una cosa molto importante, dice che ha i tabulati telefonici che dimostrano la sua versione dei fatti. Se è così, qualcuno mi spiega come mai queste telefonate non sono saltate fuori nell'inchiesta della procura, considerato che il telefono di De Santis era sotto controllo ?

38
04 Mag 2007
alle 22:22

enrico

Prove?La fatture della società Polis intestate all'Internazionale e pagate su un conto estero, per sviare i sospetti, che cosa sono, per curiosità? E comunque è dall'inizio della farsa che non ci sono prove, e noi siamo andati in B con due scudetti in meno, senza prove.

37
04 Mag 2007
alle 16:23

Sabino

Alex. Ho letto l'articolo (mi accusate di essere fazioso e poi come esempio mi portate Ziliani...) e per quanto mi riguarda, e Moggi ha truccato anche il campionato 2005-2006 è giusto che venga punito e, per responsabilità oggettiva, venga punita anche la Juventus. Mi chiedo però quale punizione si possa infliggere a Moggi e alla Juventus: oltre la radiazione per Moggi cosa c'è? La fucilazione? Alla Juventus lo scudetto del 2005-2006 è stato già tolto e l'immagine della società torinese ha già risentito dellos candalo dell'estate scorsa. Cosa proponi tu? La radiazione? Non è possibile secondo le norme federali, nè secondo quele dell'Unione Europea. Le vuoi far fare un altro anno di B? A che scopo?
Ricordi quando ho detto che l'indagine della scorsa estate della giustizia sportiva era ridicola? Anche per questo...Si è voluto fare tutto di fretta per mandare la Juventus in serie B: si fossero fatte le cose con più calma il processo sarebbe stato più completo.
Per puntualizzare quello che ha detto Ziliani, però, è giusto dire che comprare una sim o 100 sim straniere non è ancora reato in Italia. Se non ci sono le registrazioni di quelle telefonate (e non ci possono essere per motivi legali) non potremo mai sapere di cosa parlavano quelli che le usavano: come possiamo condannarli per aver truccato le partite avendo usato quelle schede se non possiamo dimostrarlo? Onestamente non credo che Moggi e De Santis abbiano parlato di donne, nè di macchine...ma, per quanto ne sappiamo, potrebbero anche averlo fatto. A meno che non esca fuori qualche "pentito" (ma anche così senza prove sarebbe difficile) non credo che la speranza di ZIliani si possa trasformare in realtà.
Un'ultima cosa su cui vorrei riflettere insieme a te: quanto è passato dall'avviso di chiusura delle indagini della Procura di Napoli? Era il 12 aprile, giusto? Ebbene chi è colpito dall'avviso di chiusura delle indagini ha 20 giorni di tempo  (secondo il disposto dell'articolo 415 bis del codice di procedura penale) per presentare delle controdeduzioni, dopodichè i magistrati devono emettere i rinvii a giudizio. In questi giorni di feste forse mi sono perso qualche passaggio: ma i magistrati hanno emesso i rinvii a giudizio? Se non l'hanno fatto, perchè non l'hanno fatto?
Non sono domande per affermare che Moggi è innocente, è solo una domanda che faccio a tutti quelli che leggeranno questo commento perchè non so davvero se c'è un motivo per cui ciò non è stato ancora fatto.

36
04 Mag 2007
alle 15:11

alex

http://www.paoloziliani.it/news.asp?id=208

questi sono fatti!!!!!!!!!....altro che chiacchiere da bar!!!!

35
04 Mag 2007
alle 08:56

alex

come al solito discutete senza portare uno straccio di prova...il fatto che l'inter abbia commissionato dossier illegali è tutto da dimostrare...lo stesso tavaroli ha sempre detto che buora gli ha sempre chiesto di rimanere nella legalità!!!..questo genere di notizie il blog non le riporta però!!!!...de santis non prova nulla, parla a vanvera, parla di complotti senza circostanziare i fatti è sempre autoreferenziale, la sua credibilità è a zero!!!..e in base al nulla i giornali e la procura dovrebbero attivarsi????...a me pare assurdo!!!!

34
03 Mag 2007
alle 23:02

enrico

Così l'Inter non avrebbe nulla a che vedere con De Santis?Scusa Pietro, chi ha fatto pedinare e intercettare ( illegalmente ) il fischietto di Tivoli, allora? Mio nonno, forse?

Parli di costituzione, di diritti dell'individuo e fingi di ignorare che Morattolo, Tronchetto, Buora, il defunto Facchetti, non si sa se come presidenti o vicepresidenti o soci privilegiati di Inter o di Telecom, avevano commissionato a Tavaroli, Cipriani & co, un'attività illegale a danno di tesserati della federazione, da De Santis, appunto, a Vieri, a Mutu fino a Moggi e Capello. Il dossier Como dice nulla? Attività illecite di controllo e ventilato spionaggio industriale, dato che tra i controllati c'erano anche dirigenti di squadre avversarie.

In un paese civile sarebbero già tutti al gabbio, invece qua sono considerati il volto del calcio pulito.

In effetti hai ragione, c'è poco da mettere faccine.

33
03 Mag 2007
alle 19:32

Sabino

Primo: Mi piacerebbe sapere quando ho difeso Moggi. Mi piacerebbe sapere anche quand'è che ho invocato l'onere della prova e poi l'ho rimangiato. Ho sempre sostenuto che Moggi è stato un male del calcio, sin dai tempi di Napoli, quando, secondo quanto dice Ferlaino, copriva Maradona quando andava a fare l'antidoping. Ma ho anche sempre detto, e non ho difficoltà ad ammetterlo che, secondo me, Moggi non era il solo male del calcio, e, alcuni fatti verificatisi in passato vengono a sostegno della mia tesi (anche perchè, se vai a vedere, alcune società hanno dirigenti che hanno avuto a che fare con la giustizia).

Secondo: Non so chi sia il tuo professore di diritto penale ma De Santis, per poter affermare quello che ha detto in tv davanti ad un magistrato, deve poterci andare da un magistrato a parlare di quelle cose. Se viene convocato per parlare dei suoi rapporti con Moggi, e lui vuole parlare di Facchetti (o Meani) stai tranquillo che verrà interrotto perchè non oggetto del dibattito.

Terzo: Portando l'esempio di Moggi e delle querela dei facchetti, "porti acqua al mio mulino", come si dice...
Perchè in quell'occasione è stata sporta querela e adesso no?
Quando dici che quelle di De Santis sono farneticazioni per cui non vale la pena fare nulla anche perchè ci sarà un processo al riguardo, sbagli la motivazione, perchè, ti ripeto, nel processo di Napoli non si parlerà di Facchetti nè di Meani, quindi De Santis non potrà portare come prova i tabulati delle sue telefonate: l'attenzione del giudice sarà incentrata su quelle con Moggi. Al massimo, se durante il processo emergeranno fatti tali da convincere il giudice che si sia consumato un altro reato per cui sipuò procedere d'ufficio, stralcerà la questione e ne farà oggetto di un processo a parte.

Quarto: "Funziona così. La querela non è un istituto obbligatorio che scatta inevitabilmente ogni volta che qualcuno sostiene il falso. E' questo che in pratica affermi, e sostieni, senza mezzi termini, che una mancata querela dell'Inter o dei Facchetti sia una prova della veridicità delle accuse del De Santis."
Ti pregherei di non mettermi in bocca parole che non ho detto. Che la querela sia un istituto obbligatorio lo hai dedotto tu dalle mie affermazioni: quando secondo te avrei affermato una cosa del genere? Sul fatto che non c'è obbligo giuridico alla querela è un dato pacifico, sul quale non si può obiettare. E mai l'ho fatto. Ho solo detto che IO PERSONALMENTE, SE QUALCUNO DOVESSE DIFFAMARMI, STAI TRANQUILLO CHE LO QUERELEREI. Ho solo chiesto perchè nessuno lo ha fatto nei confronti di De Santis.

Non capisco, poi, perchè ti scaldi tanto, cercando di offendere il mio lavoro. A me hanno sempre insegnato a rispettare l'opinione e la tesi altrui, soprattutto quando differente dalla mia. Se tu hai avuto un'educazione diversa non ci posso fare nulla. Ma ti pregherei di moerare i termini del tuo linguaggio. Impara da Alex che, anche se SEMPRE in disaccordo con me, non offende mai nè me, nè il mio lavoro.

Per concludere, un'altra cosa che non capisco è perchè stiamo parlando solo di Facchetti. Secondo me De Santis ha detto una cosa ben più grave nei confronti di Meani, quando ha affermato: "Meani? mi sentivo spessissimo anche con lui e mi viene da sorridere quando viene trattato come un fattorino o una badante".
Che vuol dire tutto ciò? 

32
03 Mag 2007
alle 17:57

Pietro

Allora, forse non ci capiamo.

La contraddizione è chiara, chiarissima, poichè prima invochi l'istituto della prova, poi lo elimini, dicendo che non fa parte della questione. Delle due l'una. O De Santis porta le prove o l'Inter sta zitta. Funziona così. La querela non è un istituto obbligatorio che scatta inevitabilmente ogni volta che qualcuno sostiene il falso. E' questo che in pratica affermi, e sostieni, senza mezzi termini, che una mancata querela dell'Inter o dei Facchetti sia una prova della veridicità delle accuse del De Santis. A tutto questo can can di invenzioni e capriole giuridiche non commentabili seriamente, aggiungi un'altra serie di considerazioni francamente risibili e non corrispondenti al vero. Innanzitutto per Facchetti parla la sua storia, che è appena appena diversa da quella di Moggi e di De Santis, stando ai risultati delle sentenze definitive della giustizia sportiva.

Poi veniamo al resto della brodaglia, che su questo blog cucini ogni tanto, non preoccupandoti di venire al dunque, al vero, con la solita tattica del condividere le notizie farneticanti, semplicemente facendo finta di metterle in dubbio. Veniamo quindi...

1) La storia della querela te l'ho già spiegata. Non esiste l'OBBLIGO GIURIDICO NE MOTIVAZIONALE NE MORALE, DAL MOMENTO CHE L'ONERE DELLA PROVA SPETTA ALL'ACCUSA (caso mai ripassa pure il codice di procedura penale). E' inutile che scansi da questo punto centrale. DE SANTIS deve ripetere davanti a un giudice quanto detto in televisione - che a onor del vero non ha detto nulla di importante, se non il fatto che ha dichiarato di non ricevere mai telefonate da Moggi, smentendo clamorosamente il contenuto di una sua chiamata a Bergamo nella quale parla diffusamente di una sua telefonata con Moggi.

2) L'INTER o i Facchetti, di conseguenza, non devono fare nulla. Anche se ne viene lesa l'onorabilità, semplicemente per il fatto che chi li accusa è parte in un processo nel quale figura indagato (e condannato dalla giustizia sportiva). De Santis ha tutto il tempo, i modi e l'opportunità di difendersi da un giudice (anche sportivo) affermando quanto detto in TV, ma non l'ha fatto. Per cui il contenuto "legale" delle sue dichiarazioni si esaurisce. Per l'Inter quelle sono mere farneticazioni, cazzate per le quali non vale la pena di perder tempo, dal momento che è instaurato o sta per instaurarsi un processo. E' molto difficile da capire questo fatto? De Santis è condannato. Stop. Quando Moggi accusò Facchetti per quella storia delle fideiussioni (evidentemente falsa) e per le telefonate a Bergamo, Facchetti propose querela sul letto di morte. Querela che tutt'ora continua, portata avanti dalla famiglia. Come vedi l'argomento è lo stesso e l'Inter non ha alcuna difficoltà ad andare davanti a un giudice. Non è mica Moggi.

Terzo: I danni. L'Inter li ha chiesti proponendo querela, come detto sopra. Da attento lettore del tuo blog so per certo che difendi Moggi, libero di farlo, ma non a scapito della costante disinformazione e della presa in giro.

Quarto: I danni ancora. Quando alla fine del processo penale, se ci sarà, il Bologna o altri chiederanno i danni alla Juventus, stai pur certo che la società torinese, alla dimostrazione dei fatti, farà azione di rivalsa contro i suoi vecchi dirigenti. Come da prassi. Ma le azioni di risarcimento vanno a braccetto con il processo penale, dunque ti inviterei ad aspettare, invece di dedurre la non colpevolezza di Moggi (ancora!) da questo aspetto meramente tecnico.

31
03 Mag 2007
alle 17:34

Sabino

Fai affermazioni senza supportarle da tesi:
" 4) Mai fu scritta più grande contraddizione di questa: "La querela serve proprio a questo, a tutelarsi da chi tende a gettare fango senza portare alcuna prova...l'onere della prova non c'entra nulla."  "
Perchè e dove è una contraddizione?

Visto che tu conosci bene il diritto costituzionale conoscerai sicuramente anche altri rami del diritto, come quello penale. Ma per chi non li conoscesse scrivo due righine sulla querela, così possiamo parlare tutti sapendo di cosa parliamo.
La querela è prevista dagli artt.336 e 340 (cito a memoria e potrei sbagliare) del Codice di Procedura Penale che trovano applicazione per tutti quei reati che non sono perseguibili d’ufficio per i quali invece è prevista la denuncia. La querela, per entrare più nello specifico, è una "semplice" dichiarazione con la quale il soggetto che ha subito il reato (o, in sua vece un suo legale rappresentante, o un avente diritto) esprime la volontà che si proceda a punire il colpevole di un reato. Perchè la querela sia valida è necessario (e sufficiente) che ci sia la descrizione del fatto-reato (in questo caso la diffamazione nei confronti di Facchetti), e che risulti chiara la volontà del querelante che si proceda in ordine al fatto e se ne punisca il colpevole.

Detto questo, chiedo a te, caro Pietro (e ti chiedo anche di moderare i toni della discussione perchè cominciano ad essere eccessivi) cosa c'entra il fatto che De Santis deve dimostrare quello che ha detto?
La querela da parte di chi ha nel cuore più di altri la memoria di Facchetti non c'entra con il processo cui andrà incontro De Santis. Se De Santis avrà prove di quello che ha detto le porterà durante il processo come prove a discarico. Ma non è di questo che stiamoparlando.
De Santis ha commesso, con le sue dichiarazioni, un reato: quello di diffamazione.
E allora perchè, chiedo io, nessuno fa niente per difendere e onorare la memoria di Giacinto Facchetti? Perchè si lascia che gente come Bergamo e De Santis, incriminati per associazione a delinquere, possano tranquillamente infangare la sua memoria?
Perchè?
E perchè nessuno ne parla?
Mi spieghi come queste domande, che mi sembrano molto semplici, oltre che ad essere una tesi per te assurda, siano l'affermazione che chi non propone querela afferma la colpevolezza?
Io sto solo chiedendo perchè non lo fa nessuno.
Il motivo è che non ci perdono nemmeno tempo?
O il motivo è che denunciare De Santis sarebbe come sparare sulla croce rossa?
O hanno "paura" della giustizia?

Se una persone ti diffama tu non ti difendi?
Non hai risposto a questa domanda.

IO NON STO ACCUSANDO NESSUNO, STO SOLO CHIEDENDO PERCHE'.
Non è una tesi, è una domanda.
Poi, visto quello che ci hanno fatto vedere in questi anni (fidejussioni false, reati prescritti ma commessi, patteggiamenti, somministrazione illecita di farmaci, "regali" agli arbitri, passaporti falsi, dichiarazioni "strane" di tesserati...) posso partire prevenuto nei confronti di chi vive nel mondo del calcio?

Se tu fossi stato un attento lettore del mio blog, sapresti che non sono più un simpatizzante di Moratti, mentre prima lo consideravo il più pulito (o il meno sporco).
A questo punto non mi fido più: Andreotti dice che "a pensar male si fa peccato...ma a volte ci si azzecca".
Se il mondo del calcio rivuole la fiducia incondizionata deve riguadagnarsela, anche tutelandosi contro chi lo ha gettato nel letame in cui si trova.
Ultimo perchè: perchè NESSUNO e dico NESSUNO ha chiesto i danni a Moggi e Co.?

30
03 Mag 2007
alle 16:19

Pietro

1) Io la costituzione la conosco, tu si, ma non l'hai capita bene
2) Gli attacchi a Facchetti provengono da un'unica direzione, l'associazione a delinquere oggetto di indagine a Napoli

3) Con la tua affermazione sconfessi la tua presunta conoscenza della Costituzione italiana.

4) Mai fu scritta più grande contraddizione di questa: "La querela serve proprio a questo, a tutelarsi da chi tende a gettare fango senza portare alcuna prova...l'onere della prova non c'entra nulla."

E io devo ancora stare a discutere con te? Ma vogliamo essere seri una volta? Fai prima a dichiarare il tuo smodato tifo bianconero, la tua ammirazione per Moggi e si chiarisce tutto. Altrimenti lascia perdere che non hai alcun serio e valido argomento.

Ripeto: il non proporre querela contro chi diffama o calunnia non è una prova di colpevolezza. Non in questo paese. E tu affermi esattamente il contrario.

Se proprio non hai voglia di rileggerti la Costituzione o le più elementari norme della Carta dei Diritti dell'Uomo, ti consiglio "Il Processo" di F. Kafka. E' piacevole nonostante racconti di un incubo. Così potrai finalmente capire che razza di tesi, nella tua liberissima espressione di pensiero, stai portando avanti.

29
03 Mag 2007
alle 14:56

Sabino

Pietro, a parte il fatto che stai esagerando sul discorso di Hitler e compagnia bella, mi preme farti notare che in Italia, insieme a tante altre, c'è ancora la libertà di pensiero. Accusarmi di ignorare i fondamenti della costituzione italiana (che ho studiato in maniera molto approfondita e non so se per te vale la stessa cosa) solo perchè ho un'idea diversa dalla tua mi sembra offendere in primo luogo la tua di intelligenza.
Ho solo affermato che, visto e considerato che gli attacchi a Facchetti stanno arrivando da più parti e visto che non si può lasciare che la memoria di un grande personaggio possa essere infangata senza fare nulla, viste tutte queste cose ho solo chiesto come mai nessuno fa niente per tutelare il ricordo di una persona che, come poche altre nel mondo del calcio, ha sempre dato di sè una certa immagine (chiara, pulita ed educata).
Ti ripeto che se io fossi un parente stretto di Facchetti, mi arrabbierei (non voglio usare parolacce) se sentissi le illazioni di qualcuno che non ha certo brillato per le stesse cose per cui ha brillato Facchetti. Sarà che come carattere sono più "fumantino" di altri, sarà che non sopporto le ingiustizie e l'ipocrisia (il bue che dice cornuto all'asino), fatto sta che io avrei iniziato una serie di querele che non finiva più...
Se venisse infangata la memoria di un tuo parente, tu non faresti nulla?
Se io non ho nulla da nascondere, e credo fermamente nella giustizia, non mi farei certo fermare da quelle che sono soltanto tesi "da bar": l'onere della prova spetta a chi accusa? E chi se ne frega...io intanto ti querelo, poi ne parliamo. Se non lo faccio, intanto non onoro la memoria di chi non può più difendersi, e soprattutto lascio trapelare delle crepe nelle mie certezze...
La querela serve proprio a questo, a tutelarsi da chi tende a gettare fango senza portare alcuna prova...l'onere della prova non c'entra nulla.

28
03 Mag 2007
alle 10:34

alex

pienamente d'accordo con pietro!!!!....

27
03 Mag 2007
alle 09:40

Pietro

Enrico, forse non sono stato chiaro. L'Inter non ha nulla a che vedere con De Santis e c'è poco da mettere "smile". L'onere della prova, in un paese civile, spetta a chi accusa: vada da De Santis dal magistrato a riferire quanto detto in trasmissione e affronti lui il giudizio.

Siete incredibili, capovolgete i fondamenti dello stato di diritto pur di pretendere di aver ragione.

Sabino, ti accosto ai processi inquisitori di Hitler perché ignori i fondamenti della Costituzione italiana. L'ultima frase del post è vergognosa, dedurre la colpevolezza da una mancata querela, anziché dalla dimostrazione dell'accusa significa far torto a 300 anni di liberalismo.

26
03 Mag 2007
alle 09:07

alex

sabino, il tuo giustizialismo a volte è peggio di quello di di pietro!!!!!!!!!!!!

25
02 Mag 2007
alle 23:02

enrico

A proposito di tesi bislacche, se vogliamo partire dal presupposto, per smentire De Santis, che ci fosse una sezione degli spioni Telecom che seguivano la parte relativa al calcio, il famoso "dossier Como, viste le connection tra la Telecom e la stessa Inter, non vedo perchè Facchetti non avrebbe dovuto telefonare tranquillamente, sapendo che le sue telefonate non avrebbero mai visto la luce. Sarebbe bene, poi, che Nucini spiegasse perchè si recò da Facchetti a lamentarsi, anzichè alla Federazione.

E sarebbe bello che quei venduti dei dirigenti della Juventus, anzichè spedire telegrammi di congratulazioni ai nerazzurri, si recassero in una pretura della Repubblica a chiedere come mai la Telecom aveva messo sotto controllo i telefoni di Luciano Moggi e Fabio Capello, sempre dal famoso dossier Como.

Comunque, se Facchetti è morto, c'è sempre l'Inter e ci sono i suoi eredi: ci pensino loro a difenderne la memoria. Basta querelare De Santis, non è che ci vuole molto.

Il problema è che poi, di fronte ad una querela, la giustizia è costretta a mettersi in moto:):)

24
02 Mag 2007
alle 22:06

Sabino

Per Pietro: accostarmi ad Hitler o agli inquisitori mi sembra eccessivo...finchè mi dici che quello che scrivo è stupido ci posso anche stare, ma qui mi sembra tu abbia esagerato.
Per quanto cocnerne il resto del tuo commento ci tengo a sottolineare che non ho mai affermato che l'Inter deve difendersi.
Le domande che ho sollevato sono molto semplici: perchè nessuno ne parla? ma soprattutto, perchè nessuno approfondisce l'argomento? (e mi riferisco a giudici e quant'altro)
Perchè non è stato ancora aperto un fascicolo contro le società che sono indagate dalla procura di Milano per falso in bilancio? (che, giova ricordarlo, è previsto come reato penale dell'ordinamento italiano ed è paragonato all'illecito sportivo da quello della giustizia sportiva).
Io ripeto per l'ennessima volta, e spero di essere ascoltato, che Moggi, De Santis, Bergamo ecc ecc non sono certo dei santi...ma non erano nemmeno gli unici "diavoli" e che se si vuole pulire il calcio bisogna azzerare TUTTI i vertici delle società di calcio, visto che alcuni di essi sono anche dei pregiudicati...

23
02 Mag 2007
alle 17:54

watchdogs

Da che mondo è mondo (o sarebbe meglio dire da che Italia è Italia) si dà spazio ai condannati, almeno dalla giustizia sportiva, come De Santis per fargli spargere letame su chi non si può difendere. In questo caso poi, in TV e senza contraddittorio, credo sia un insulto all'intelligenza umana credere a quel che dice questo signore, chiamarle rivelazioni sconvolgenti è davvero ridicolo...                 

22
02 Mag 2007
alle 17:27

Pietro

Si? E questo chi lo dice? De Santis?

Un conto è avere rapporti determinati dal ruolo. Un conto è avere rapporti come quelli che fuoriescono dalle intercettazioni.

Adesso fai pure il giudice sportivo, oltre che il disinformatore? De Santis ha detto di non aver mai chiamato Moggi. In una intercettazione parla diffusamente con Bergamo della situazione Fazi, di una telefonata avuta con Moggi, anzi due, prima e dopo la partita.

Quando De Santis andò da Borrelli, parole sue, lo fece per cortesia, ma non disse nulla di quanto detto ieri, con Facchetti morto.

Ci vuole ipocrisia e una buona dose di stupidità per dare credito a simili panzane.

E complimenti all'estensore dell'articolo, che nella chiusa sposta L'ONERE DELLA PROVA, un fondamento del moderno garantismo, dall'accusatore all'accusato. Come ho scritto nel mio post si comportavano così l'Inquisizione, Hitler, Stalin e la feccia del tifo juventino qui ben rappresentata.

L'Inter non deve rispondere, non è obbligato a farlo e il non farlo non dimostra alcunché, stante il fatto che Facchetti è defunto. Spetta a De Santis, nelle sede opportune e con i mezzi tipici, che ha a disposizione, dimostrare la fondatezza delle sue accuse. E' lui sotto indagine, non l'Inter.

Nucini andò da Facchetti per vuotare il sacco, non per farsi influenzare. Complimenti per questo modo di ragionare leggermente bislacco e confuso. Il voice changer... ma per favore...

21
02 Mag 2007
alle 16:41

Veritas Veritatis

ad onor del vero non si dovrebbero nemmeno sfiorare un dirigente di una società di calcio ed un designatore arbitrale o arbitro.. e invece a quanto pare facchetti aveva stretti rapporti con Bergamo, De Santis e Nucini...tanto basta per penalizzarvi..

20
02 Mag 2007
alle 12:51

Pietro

Come disse qualcun altro: "Tu l'hai detto".

19
02 Mag 2007
alle 12:22

juveforever

Ad onor del vero vorrei dire che il Tuttosport, oltre alle varie notizie di Fantacalcio, riportava in un trafiletto nella pagina dell'inter le dichiarazioni di De Santis.

Ma, ovviamente, è un giornale di fede juventina, per cui riporta notizie false e tendenziose, giusto? non come la onorevole gazzetta....

18
02 Mag 2007
alle 11:36

Pietro

Bergamo non ha detto che l'Inter lo chiamava per fare griglie o nell'ambito dei reati contestati all'associazione a delinquere (da una Procura della Repubblica, non da Moratti). Bergamo ha detto che Facchetti aveva paura della Juve e del Milan e gli telefonava per lamentarsi. Il che potrebbe essere vero, considerando lo stato degli arbitraggi e quanto poi la Procura ha scoperto (la quale, per informare il disinformato Veritas, alla notizia di intercettazioni filtrate, si è fatta una grassa risata, ben sapendo che le intercettazioni sono disposte su decreto del giudice e che Telecom è solo una concessionaria, che ha l'obbligo di comportarsi secondo le direttive del Magistrato).

Proporre querela contro un designatore che ti "accusa" di averlo chiamato per lamentarsi degli arbitraggi è da matti.

Ma un conto è lamentarsi, un conto è compilare le griglie.

17
02 Mag 2007
alle 11:28

Pietro

In verità il filmato è in visione dagli avvocati dell'Inter, non credo che si possa approfittare della pausa del 1° maggio per tacciare l'Inter di immobilismo, mentre per lo stesso tipo di dichiarazioni, in pratica, la famiglia Facchetti prosegue la querela contro Moggi. Non c'è il contrario, cioè che Moggi abbia querelato Moratti per tutte le dichiarazioni rilasciate in questi mesi.

Si pensi poi che le dichiarazioni del De Santis sono sempre studiate a tavolino. In una frase del genere non c'è nulla di querelabile, perché non ha specificato nulla.

Dunque Veritas, prima di parlare, informati.

16
02 Mag 2007
alle 11:20

Veritas Veritatis

Alex...bergamo parlò durante il processo dell'estate scorsa dicendo che facchetti lo chiamava spesso (solo alcuni siti di secondo piano riportarono l'intervista). Tornò a parlare a novembre. Poi De Santis... se fosse tutto falso qualcuno li avrebbe querelati da tempo... PENSARE E POI PARLARE...

15
02 Mag 2007
alle 11:06

Capitan Harlock

Credo solo una cosa: Moggi non è un santo, ma faceva tutto quello che facevano gli altri, solo usava sim straniere perchè si era accorto che quelli dell'Inter usavano la Telecom allo stesso modo di come Tronchetti provera la utilizzava per altre faccende già ampiamente illustrate da Beppe Grillo. Possibile che nei tabulati non compaia MAI neppure una telefonata dei dirigenti dell'Inter a Bergamo almeno PER GLI AUGURI DI NATALE???? Non difendo Moggi, ha fatto solo gli affaracci suoi tramite la GEA ed è giusto che sia lui a pagare, ma dal punto di vista sportivo sono sicuro che l'INTER sia rimasta fuori dallo scandalo, sulla base di un processo che aveva come uniche prove le intercettazioni telefoniche, solo perchè aveva a disposizione l'intera rete telefonica nazionale e la possibilità di filtrare solo le telefonate "favorevoli". Anche un bambino ci arriva a capirlo.....

14
02 Mag 2007
alle 09:42

Pietro

Mi riferisco semplicemente alla tesi complottista. Le cose non reggono.

a) O l'Inter ha fatto un complotto con Telecom e per forza Facchetti doveva sapere, per non rimanere intrappolato dal suo stesso complotto.

b) Oppure non c'è complotto e Facchetti faceva parte della Cupola con De Santis, nonostante stesse raccogliendo prove contro di lui

c) Oppure l'Inter non sapeva niente e De Santis dice una cosa che la Magistratura di Napoli non può provare, perché inesistente. Era intercettato il telefono di De Santis. Il quale, se questa è la prova della sua innocenza, poteva benissimo spiegarla davanti alla procura federale, cosa che non ha fatto, dal momento che il procuratore Palazzi non ha aperto alcun procedimento contro l'Inter.

Delle 3 tesi è facile capire quale sia la più probabile, senza mettere ulteriori argomenti di mezzo, tipo chiedere a me la motivazione di una tesi sostenuta da altri.

13
02 Mag 2007
alle 09:35

Sabino

Per rispondere a Pietro: hai scritto "1) Come si possa solo immaginare Facchetti, che sapendo delle intercettazioni magari, chiami De Santis chiedendogli qualcosa di quasi illecito è da matti. Si confonde Moggi con Facchetti. Si attribuisce a Facchetti l'atto di un indagato per associazione a delinquere (De Santis)"

Come faceva Facchetti a sapere delle intercettazioni?
Se lo sapeva è molto grave.

12
02 Mag 2007
alle 09:31

Sabino

Ciao Alex. Mi aspettavo il tuo intervento e mi chiedevo come mai ancora non fosse arrivato.
Io non getto fango su nessuno.
Tu hai detto che "non c'è nulla di provato"...ma qualcuno ha cercato?
E' questo il punto: se sono arrivate più dichiarazioni di persone diverse (e non tutte implicate incalciopoli...Martins non lo era) che sollevano delle "ombre" su alcune situazioni, perchè nessuno indaga e nessuno ne parla? Alcuni mezzi di informazione (i nomi non li faccio tanto li sanno tutti) appena si tratta di parlare di sim svizzere o slovene (che per inciso le avevano molti dirigenti delle società di serie A...compresi quelli che vogliamo tanto difendere) di Moggi sono i primi a fare i titoloni sui giornali, quando vengono fuori cose che gettano discredito sulle squadre a loro vicine tacciono...e poi non venirmi a dire che non sono vicine a queste o a quelle squadre.
Detto questo non voglio dire che Moggi era un santo. Voglio riaffermare, ancora una volta, che non era l'unico diavolo e che se il calcio deve essere ripulito deve essere ripulito fino in fondo...sennò cambieranno solo i padroni.

11
02 Mag 2007
alle 08:45

alex

si continuano a costruire castelli in aria sul niente..complimenti...non c'è nulla di provato, ma proprio nulla, e si continua a dare credito a de santis (che il credito lo ha esaurito mesi, anni fa) e niente si dice sui passi avanti della magistratura su schede svizzere, partite taroccate e manfrine arbitrali..bene..continuiamo a dare credito a giornalisti prezzolati e ad ex arbitri privi di decenza...ma che strano..facchetti è stato tirarto dentro solo dopo la sua morte..chissà perchè..forse perchè ora non si può difendere..!!??...ma no..è l'inter che ha fatto uttto, taroccato le voci di moggi, di carraro di meani e di mazzini, ma per favore....la solita italia..non si guarda ai fatti...mai!!!!...continuate a gettare fango, tanto la memoria di un gigante del calcio come facchetti è ben più forte delle vostre livorose e indecenti supposizioni!!!!!!!

10
02 Mag 2007
alle 08:25

Pietro

3) Infine.

La tesi di De Santis si regge sulla manipolazione dei tabulati e sul voice changer. Facchetti mi chiamava, Moggi no, ma dai tabulati non risulta e la voce di Moggi non è di Moggi.

Questa è la prova regina della loro difesa. Un complotto, una cospirazione, nella quale Giraudo non riconosce l'imitatore di Moggi e i tabulati vengono manipolati, per nascondere il fatto che l'Inter ottenga sempre il solito terzo posto e le solite manfrine arbitrali.

9
02 Mag 2007
alle 08:12

Pietro

ripeto: questo blog "professionale" fa venire i brividi per la superficialità. Basta ascoltare una intercettazione nella quale De Santis, al telefono con Mazzini, dice espressamente di aver parlato al telefono con Luciano e Antonio.

1) Come si possa solo immaginare Facchetti, che sapendo delle intercettazioni magari, chiami De Santis chiedendogli qualcosa di quasi illecito è da matti. Si confonde Moggi con Facchetti. Si attribuisce a Facchetti l'atto di un indagato per associazione a delinquere (De Santis)

2) Facchetti può averlo chiamato, forse, ma dalle indagini non risulta. Agli atti abbiamo delle schede svizzere e da Milano sappiamo che l'Inter sapeva di De Santis, Moggi e Fabiani e ordinò un dossier per provare il suo legame alla Juventus. Pensare il contrario va contro la logica, che infatti i magistrati seguono, fregandosene altamente di questi tipici atteggiamenti degli indagati, che frequentemente ritrovano nelle dinamiche delinquenziali.

Voglia di informarsi zero, mi pare. Riascoltate le intercettazioni: E' DE SANTIS STESSO CHE SI SMENTISCE.

Mi chiedo se si debba ancora asssistere a quest'opera di completa disinformazione.

8
02 Mag 2007
alle 00:55

Hectoire

 Puo' darsi che coloro che per dovere dovrebbero aprire una inchiesta sulle dichiarazioni, prima di Bergamo e adesso di De Santis, cosi' come i media che dovrebbero divulgare  notizie cosi clamorose,temano a loro volta essi stessi di essere sotto ricatto per via delle intercettazioni della Telecom.

7
01 Mag 2007
alle 23:04

enrico

Lo querelino, gli interisti, se credono che abbia infangato la memoria del loro defunto presidente. Ognuno è responsabile di ciò che afferma, e De Santis si è esposto in maniera molto pesante e, se non potrà suffragare le sue affermazioni, saranno problemi, e di quelli grossi. Tuttavia, dato che De Santis è poliziotto e la sua compagna un avvocato, dubito che lo stesso abbia parlato a vanvera.

6
01 Mag 2007
alle 20:46

Dade

concordo pienamente!!....e poi, nn vi sembra strano che gg nex tg e giornale hanno riportato qst cs??....MOLTO STRANO!!...Qui inter ci cova!!

5
01 Mag 2007
alle 17:13

nonfateicaproni

Non vi attaccate alla storia del rispetto per i defunti.Con tutto il rispetto ma se faceva ciò che de santis dice, defunto o no, se ne può parlare eccome.De santis dice di avere i tabulati che lo dimostrano.Dov'è il problema?Siccome è morto non se ne può parlare? e perchè mai?
De santis e anche Bergamo dissero di sentire altri dirigenti e in particolare facchetti almeno UN ANNO FA.Nessuno della società inter.cettazionale si sognò di querelare? Come mai? Forse perchè queralare vuol dire capire se ciò che è stato detto è vero oppure no? 

E perchè de santis nn sarebbe credibile? Chi sarebbero i credibili? Il pregiudicato Oriali? Dal Cin invece era credibile? e perchè? Zeman era credibile? E' bastato che dicesse due cazz.ate sui muscoli di del piero per far aprire un processo durato 10 anni. Senza contare che in un paese serio se si indaga lo si fa a 360°.Negli armadietti del milan o della roma cosa avrebbero trovato cioccolato bianco? Qui si indaga sempre e solo in un'unica direzione. Siate obiettivi. Credibile o no de santis,un PM qualsiasi dovrebbe aprire un'indagine così come è stato fatto nel caso di dal cin e zeman che non sono santi scesi dal paradiso.

4
01 Mag 2007
alle 17:04

Veritas Veritatis

SI MA SE LEGGI BENE De Santis ha detto solamente che si sentiva con Meani ma non ha detto niente di che!! Non scordatevi che Meani era un arbitro e che era ed è  ancora amico di molti!!! Quello che più preoccupa è il fatto che Facchetti chiedeva ossessivamente favori a De Santis e che LE PROCURE NON ABBIANO INTERCETTAZIONI A RIGUARDO!!!! MA LA COSA CHE PIU MI FA SCHIFO è IL FATTO CHE QUELLA VENDUTA DELLA GAZZETTA DELLO SPORT NON ABBIA ACCENNATO MINIMAMENTE ALLA VICENDA!!!! HO PROVATO AD APRIRE UN TOPIC MOLTO PACIFICO PER CHIEDERE SPIEGAZIONI AGLI ADMIN DEL SITO MA ME L'HANNO CENSURATO!!!! LA GAZZETTA è UNA VERGOGNA!!!

3
01 Mag 2007
alle 16:38

danilo

Quella di De Santis è una cosa incredibile, perchè la sua credibilità è pari a zero, ammesso e non concesso che Moggi sia un angioletto, vi pare possibile che il Milan e l'Inter siano i corruttori e la Juventus abbia comunque vinto gli scudetti? C'è un limite a quello a cui si può credere. Ma ve la ricordate la Juve-Milan incriminata?

2
01 Mag 2007
alle 16:36

karakò

Considerato che procedendo... Moggi Moggi hanno sbattuto il grugno, i tifosi bianconeri stanno tentando di intorbidire le acque coinvolgendo perfino i defunti. Se questo è il tanto decantato stile Juve, mi auguro che possano promuoverlo  anche quando saranno retrocessi in C2.  

1
01 Mag 2007
alle 15:56

Veritas Veritatis

avevo riportato questa notizia nei commenti della notizia su Suazo...comunque sto cercando di aprire un topic sul forum della gazzetta in cui ho chiesto agli admin del sito come mai il giornale rosa oggi non abbia riportato una notizia del genere in prima pagina..non vogliono che l'inter rimandi la festa scudetto?...

VERGOGNA!!! 

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