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Dic 0612

Nedved – Farina, botta e risposta

Pubblicato da Sabino Lops alle 13:06 in Attualità


 Dopo la decisione del Giudice Sportivo Tosel di punire Nedved, centrocampista della Juventus, con 5 turni di squalifica, le reazioni sono state molte. La maggior parte degli addetti ai lavori giudica eccessiva la punizione inflitta al ceco.
Le reazioni dell’ambiente juventino paiono ovattate, come se la società avesse deciso di non commentare nulla che ha a che fare con la giustizia sportiva. Solo Buffon e Zebina hanno detto la loro giudicando eccessiva la punizione e vedendo in questa squalifica e nel referto di Farina, la volontà di colpire la Juventus. Cosa non proprio fuori dal mondo, se andiamo a vedere come sono stati gli arbitraggi cui è stata sottoposta la società bianconera.
In questa situazione Nedved è molto amareggiato e si dice pronto a smettere di giocare a calcio.

"Non ho detto frasi irriguardose a Farina - ha fatto sapere tramite il suo agente Mino Raiola - Se lui sostiene questo è un bugiardo. Se questa è la linea che il sistema ha deciso di adottare contro la Juve allora meglio smettere".
 Pavel Nedved è furibondo per la squalifica comminatagli dalla disciplinare. Cinque giornate di squalifica sono un'esagerazione per visto quanto è accaduto.
Dice di non aver detto alcuna frase irriguardosa nei confronti dell’arbitro Farina e che, se un pestone c’è stato Nedved giura di non essersene neanche accorto.
 
"E' incredibile, a Zidane hanno dato tre giornate per un atto violento a me cinque per cosa? La Juve non parlerà perché ora come ora deve risultare a tutti i costi simpatica. Io nel passato non ho fatto niente di male ma se questa è la linea che il sistema ha deciso di intraprendere nei confronti della mia squadra basta saperlo. Allora smetterei". La Juventus ha preannunciato un ricorso alla disciplinare ma Mino Raiola sembra intenzionato a percorrere tutte le vie affinchè il suo assistito sia scagionato: "Non è una squalifica proporzionata - ha ribadito - Valuteremo ogni dettaglio anche quelli concernenti il diritto del Lavoro internazionale. Nedved ha sbagliato, sia chiaro, ma non ha commesso nulla di tanto grave da meritare una squalifica come questa".

Nella tarda serata di ieri è poi arrivata la replica di Farina: "Non arretro perché confermo tutto. Ribadisco quanto scritto nel rapporto di gara, mi sono limitato a raccontare fedelmente i fatti accaduti sul terreno di gioco".

Il nuovo Presidente dell’Aia, Gussoni, ha autorizzati il fischietto a replicare, e Farina lo ha fatto, senza spostare di una virgola il contenuto del referto.
Farina ha commentato, invece, gli errori commessi dalla categoria: "In questi mesi ci siamo chiesti come siamo arrivati a questa situazione. L'errore è stato mettere davanti all'interesse comune la carriera e l'interesse personale. Ma stiamo subendo, dai mass media, attacchi inaccettabili. Lo dico a chiare lettere: non ci stiamo ad essere ancora i capri espiatori del malessere del calcio italiano".

Queste le parole di Farina, parole che però non possono essere accettate. Gli arbitri sono stati il mezzo attraverso il quale il sistema calcio è arrivato al punto in cui si trova. Certo, gli errori sono stati commessi da tutti: gli arbitri non hanno colpe sui passaporti falsi, sui bilanci aggiustati in maniera molto creativa, sulle scommesse clandestine, sul doping. Ma il loro arrivismo, la loro volontà di arrivare alle grandi platee (per soldi e fama) si è andato a scontrare con la volontà dei dirigenti di calcio. Un arbitro può seriamente compromettere una stagione per una società (chi si ricorda l’ultimo anno di Capello alla Roma? Ricordate quante partite la Roma in 11? Poche, molto poche). E allora spesso si scende a patti.
Borrelli ha dimostrato come non c’è stata UNA partita solamente “aggiustata”, ma che era il sistema ad essere marcio nella sua totalità. Permettetemi di ripeterlo. NELLA SUA TOTALITA’ (quindi anche chi si vanta di essere pulito non lo è o non lo è stato). Ma il sistema marcio comprendeva al suo interno anche gli arbitri, arbitri di cui Farina era una delle punte di diamante.

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Commenti

1. alex, Giovedì 14 Dicembre 2006 ore 18:10

marcio nella sua totalità????....queste affermazioni sono gravi e vanno provate!!!
portami le parole di Borrelli che dice che tutte le squadre ricattavano e corrompevano gli arbitri e me ne starò zitto..ok???..per adesso, le uniche squadre marce sono milan, fiorentina, reggina, lazio..e soprattutto la JUVE..
..non si può sparare nel mucchio quando ti hanno beccato con le mani nella marmellata..e no!!!!

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